Si tratta di come le racconti quelle dieci, undici storie che popolano il cinema, che passano sugli schermi, manipolate dal genere e decostruite da autori/produttori bravi e meno bravi. Si tratta di scoprire che altro vuole dirci Walter Hill sulla sceneggiatura di Kurosawa più abusata, si tratta del quando (“Giordano Bruno”), del chi (“The Founder”) e del come (“Cold Skin”) la materiale testuale scritta si rifà visiva tante e tante volte. Si tratta del letterario “perchè tutto cambi nulla deve cambiare”, o del disilluso filmico “più le cose cambiano, più restano le stesse”. Non tanto esternamente nel profilmico, quanto internamente e soggettivamente, nella mente e nello sguardo dello spettatore.
Buona scelta.