Decine e decine di titoli, un’abbondanza che non vedremo probabilmente mai fino alle prossime vacanze di Natale. Un’abitudine che ci fa felici, certo, dandoci la possibilità di recuperare ogni anno qualche bel film sul piccolo schermo. Ma anche una tendenza che evidenzia due ordini di questioni, irrisolte: la prima è che il cinema, per la tv generalista, è considerata materia residuale, rispetto a talk show, reality e talent vari. La seconda è che anche nei periodo dell’anno più propizi, i responsabili dei palinsesti non cercano mai di sorprenderci con qualcosa di nuovo, irrituale: i titoli restano gli stessi, anno dopo anno. Certo, ritrovare anche per questo Capodanno Mel Brooks, piuttosto che Tim Burton, piuttosto che Billy Wilder, è sempre un piacere. Ma ogni tanto anche il telespettatore più annoiato e assuefatto ha bisogno di una sorpresa.