Il freddo attanaglia le città e le campagne e, oltre alle sale cinematografiche, il divano o la poltrona del salotto di casa diventa un rifugio per godersi un buon film. Palinsesto il più variegato possibile, generalista, caotico. Non ci sono programmazioni tematiche né filoni particolari né tanto meno periodi storici messi in evidenza. Abbiamo i soliti classici che non mancano mai (anche tra i registi “moderni” come Tarantino), pellicole dal western al bellico, dalla commedia al thriller, dall’horror alla fantascienza, più una manciata dei cosiddetti comics movie ormai diventato un genere a sé. Un patchwork, un mosaico di cinema(tografie) diverse e dissonanti che lo spettatore potrà divertirsi a (ri)comporre secondo il proprio personale gusto. Noi abbiamo provato a mettere insieme un po’ di questi pezzi per cucire una coperta di immagini con cui tenere caldo il cuore e la mente. Vorremmo segnalare due film bellici distanti nel tempo e diversi per temi, ma con il minimo comun denominatore di essere stati molto sottovalutati e diretti da due registi importanti: “Ardenne ’44, un inferno” di Sidney Pollack, ambientato durante l’inverno nella Seconda Guerra Mondiale, film psichedelico e post moderno, quasi mai citato; “Black Hawk Down” di Ridley Scott, pellicola vituperata alla sua uscita e sempre criticata, ma cresciuta con il tempo, piena di tensione e praticamente unico film ambientato durante la guerra somala negli anni 90. Non ci resta che augurarvi buona visione.