Questa settimana celebriamo il cinema che è capace di adoperare triti cliché e convenzioni visive senza rinnegarne la natura formulare e di consumo ma anzi servendosene per creare pellicole dall’apprezzamento trasversale e dalla ricchezza segnica considerevole (beh, forse non tutti, vedendo anche “Still Alice”). Si parte al meglio col neoclassicismo spielberghiano, l’esuberanza del post-modernismo 80s (ma in cuor suo sempre così classico) di Zemeckis e De Palma e quello che forse è il più riuscito delirio burtoniano e si conclude, col fiato più corto, col meraviglioso sfregio allo spettacolo catastrofista statunitense che è il Gojira di Hideaki Anno. E col ritorno di De Palma. In mezzo il meglio del cinema di genere e di maniera degli ultimi decenni, dal prevedibile Tarantino all’apparentemente monolitico Eastwood.
Buone visioni.