Al mutare della marea della stagione estiva la televisione si conferma il contenitore di audiovisivi più versatile e al contempo monotono: fra i classici della migliore stagione del cinema di genere italiano e le pellicole minori delle filmografie dei grandi registi, fra qualche film della New Hollywood e assaggi del cinema da cassetta (si può dire ancora?) contemporaneo, il piccolo schermo non smentisce la solita genericità della programmazione estiva. In mezzo ai fondi di magazzino (talvolta di rara qualità) del palinsesto della bella stagione, che tra l’altro riserva spesso le sue maggiori sorprese per la seconda serata, non resta che assopirsi e sognare un tempo migliore per il cinema. Sperando si concretizzi, prima o poi.