Tra vecchi valori e il nuovo che avanza

25-08-2019

Si comincia con l’avventura, e prendo in prestito le parole della disamina di Matteo Pernini che trovate su Ondacinema: “Lawrence d’Arabia” è questa fantasia, il parto di una immaginazione illimitata, l’esito di un’avventura che intrappolò il regista e la sua troupe per quindici mesi nel deserto del Wadi Rum al fine di catturare dal vero il lavorio del vento sulla sabbia, lo spiare improvviso di un’alba al limitare della rena o il tremolio di uno sfondo arso dalla calura.

Il palinsesto si apre poi a tante scelte,  suggestioni vecchie e nuove, entrambe attualissime e in grado di confortare lo spettatore più attento.