La storia della tata magica venuta dal cielo inquadrata da una prospettiva inedita: quella della sua critica all’economia finanziaria. La ricostruiamo a partire dal romanzo a cui è ispirato il film con Julie Andrews, firmato dall'australiana Pamela Lyndon Travers
Dieci film italiani che hanno raccontato in modo diverso la violenza e la corruzione morale del ventennio, più un'appendice internazionale dedicata ad altre due dittature europee
Perché è importante parlare di un regista come Steven Spielberg? Perché dopo cinquant'anni di carriera, il suo nome è diventato ormai sinonimo di una nuova classicità nel cinema americano; perché ha saputo essere pioniere di un nuovo modo di fare film; perché, oltre al velo della melodrammaticità, le sue storie hanno segnato l'immaginario di generazioni di spettatori, e continuano a farlo ancora oggi.
Prima parte del bilancio di fine anno. Anche per il 2022 la redazione premia i migliori di ciascuna categoria: la miglior regia, le migliori interpretazioni, la miglior opera prima. E poi ancora: la miglior fotografia, il miglior montaggio, la miglior colonna sonora e anche la rivelazione dell'anno. Una carrellata di alcuni nomi che hanno segnato più di chiunque altro gli ultimi 12 mesi al cinema
Dopo una lunga attesa è arrivato anche quest'anno lo speciale che introduce la Classifica di fine anno per il miglior film del 2022 secondo i nostri lettori e lettrici. Eccovi quindi poche e semplici regole per votare quelle che ritenete le pellicole più meritevoli dell'anno ormai concluso
"Per i primi venticinque anni della mia vita ho vissuto come un criminale, e i successivi venticinque li ho trascorsi da cittadino di seconda classe, privato dell'uguaglianza e dei diritti umani": non le manda a dire Derek Jarman in questa rabbiosa autobiografia, originariamente pubblicata nel 1992 (due anni prima che l'AIDS finisse di consumarlo) e ora riproposta in italiano dalla Shake, in occasione del trentennale.
Il Natale nero di Clark: l'opera scabrosa e dissacrante che gettò le basi del filone nordamericano del sottogenere horror a cui faranno capo i vari "Halloween", "Venerdì 13", "Nightmare" e "Scream"
Rudi Capra scrive un libro fondamentale per approfondire uno degli autori tra i più rappresentativi della cinematografia contemporanea con un'analisi originale sia per la metodologia utilizzata sia per i contenuti trattati
Negli ultimi anni Aby Warburg lavorò al Bilderatlas, un atlante che conteneva di migliaia di immagini provenienti da diverse epoche e culture radunate intorno a idee e figure simboliche. Uno sforzo analogo anima il cinema di Herzog secondo Dottorini, ovvero "rendere manifesto il movimento continuo e a volte folle che fa dell'immagine il luogo della compresenza di molteplici temporalità, di un anacronismo che ne è anche la più profonda ricchezza."
L'era pionieristica della fantascienza attraverso dieci film degli anni Sessanta che raccontano un cinema di genere sospeso tra ingenuità e spunti geniali, prima dell'arrivo del monolite di Kubrick a far da spartiacque
L’intromissione dell’homo cinematographicus con lo scorrere cronologico del film ha una valenza altamente creativa. Tralasciando in questa trattazione una disamina approfondita delle tipologie temporali legate al medium cinematografico ci concentreremo sulle aperture che il film di Antonio Pietrangeli, "Io la conoscevo bene" (1965), pone in questa direzione
Intervista a Matteo Fresi, per parlare di cinema e del proprio film d'esordio: "Il muto di Gallura". Una chiacchierata che ci permette di fare il punto sul cinema e sull'esperienza registica dell'autore