45 anni

45 anni


Andrew Haigh

Drammatico | Regno Unito
(2015)

Kate e Geoff Mercer conducono una vita tranquilla nella brumosa campagna inglese: le passeggiate col cane, le letture in poltrona, le cene con gli amici, gli acciacchi di salute. Questa placida, rassicurante routine è ravvivata gaiamente dai preparativi per la festa del quarantacinquesimo anniversario di nozze, fino a quando, una mattina, Geoff riceve una notizia inaspettata: è stato ritrovato in un ghiacciaio il corpo di Katya, la sua prima fidanzata, dispersa durante un’escursione in Svizzera nel 1962. Una rivelazione inattesa, un piccolo shock che appartiene a un passato ormai lontano e che pure si insinua silenziosamente nelle giornate di questa coppia rodata, ne altera gli umori e gli equilibri, portandola a vacillare e forse a rompersi irreparabilmente.

Dopo il piccolo cult “Weekend” e la serie televisiva “Looking”, il britannico Andrew Haigh abbandona momentaneamente i lidi dell’amore gay ma non il suo terreno di indagine d’elezione: la coppia. Ispirato (molto) liberamente al racconto “In Another Country” di David Constantine, “45 anni” è infatti un film che scandaglia con acume e dolente puntualità la complessità delle relazioni sentimentali, le difficoltà di costruire una intimità condivisa e la volubilità di certezze che si credono acquisite. Un film sulla coppia e sulla memoria, dunque, come dichiarato fin dai titoli di testa che non a caso scorrono uno dopo l’altro accompagnati dal tipico rumore delle diapositive.

Al centro di questa analisi struggente e amarissima ci sono Kate e Geoff, amanti affiatati e compagni sodali, che, forse per la prima volta, si trovano costretti a confrontarsi con i ricordi e i non detti di una relazione apparentemente inossidabile.

Seguendo una scansione diaristica essenziale nella sua linearità, Andrew Haigh costruisce una sceneggiatura asciutta e solidissima che mette in scena con sguardo affettuoso ma rigoroso la quotidianità di una coppia ormai anziana in ogni suo aspetto: le abitudini domestiche, le piccole attenzioni, i gesti d’amore, i silenzi rancorosi, il sesso impacciato.

In questa quotidianità confortevole e pratica si introduce, impercettibile ma ineluttabile, il fantasma di Katya: una presenza-assenza che prende corpo con minacciosa gradualità, tanto nei pensieri di Geoff, animato dai rimorsi di un passato mai dimenticato, quanto in quelli di Kate, assalita da paure e impulsi quasi irrazionali. Una tensione insostenibile, che deflagra nello straziante faccia a faccia tra le due donne, mai così materico, fisico, reale: un pugno in pieno volto.

L’idillio è spezzato. Smarriti e frastornati, Kate e Geoff non possono che cercare di comprendere e affrontare, segreto dopo segreto, ricordo dopo ricordo, la crisi che li investe, lacerante e crudele: il loro è il confronto di due persone che si amano profondamente e che, proprio per questo, sanno farsi male.

A differenza del precedente “Weekend“, che faceva uso generoso di sfocature e macchina a mano, in “45 anni” la regia di Haigh si fa nitida e composta, tutta al servizio di una sceneggiatura impeccabile che trova felice compimento nei duetti emozionanti di due interpreti in stato di grazia, entrambi premiati a Berlino 65. Da una parte Tom Courtenay, icona del glorioso Free Cinema inglese, è toccante nell’incarnare la confusione, gli sbalzi d’umore e la sincera commozione del suo malfermo Geoff. Dall’altra Charlotte Rampling, diva dagli occhi penetranti, dona eleganza e vibrante intensità alla sua Kate, novella Signora Dalloway, vittima di sentimenti contrastanti che forse non sa nemmeno riconoscere.

Andrew Haigh li guida con mano discreta e sensibile lungo questo percorso di penosa e inesorabile precisione, verso un finale che è un’esplosione di dolore e amarezza. E ti lascia così, col cuore spezzato.

15/10/2015

Cast e credits

Titolo Originale
45 Years
Distribuzione
Teodora Film
Durata
93'
Produzione
British Film Institute, Creative England, Film4, The Bureau Film
Sceneggiatura
Andrew Haigh
Fotografia
Lol Crawley
Montaggio
Jonathan Alberts

Trama

Una rivelazione inattesa che appartiene a un passato ormai lontano si insinua silenziosamente nella placida routine di un'anziana coppia alle soglie del quarantacinquesimo anniversario di nozze.

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