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Specchi e vetri come lavagne, curiosi frammenti audio-video, strani disegni computerizzati, desideri sussurati a un telefono spento, emozioni in punta di penna (la meravigliosa sequenza dello specchietto e della colla). Lo stupore del mattino raccontato come fosse una fiaba lisergica.

Miranda July, eccentrica trentenne del Vermont, fa centro al primo lungometraggio portandosi a casa il primo premio al Sundance Festival. A metà strada tra l'accattivante Tatou di "Amelie" e l'amorevole Watson di "Le onde del destino", la regista-sceneggiatrice-protagonista si ritaglia un personaggio perfetto, stralunato e dolcissimo, che vibra di calore e sensibilità.

Minimalismo quotidiano assolutamente credibile, ma perennemente virato al surreale. Impenetrabili, preziosi paesaggi interiori che illuminano una storia semplice e sofisticata allo stesso tempo, ricca di suggestioni simboliche e di lievi, penetranti metafore.

Dettagli e sfumature che rimandano costantemente a un'altra dimensione, un mondo di percezioni e sensazioni più vicine al candore e alla magia dei fanciulli che al rassegnato cinismo degli adulti. Così, anche nei momenti più crudi, lo sguardo dell'autrice è sempre rivolto all'inafferrabilità del lato nascosto degli eventi, al "sovrannaturale" potere dello sguardo puro, capace di creare umorismo e ironia persino in un ascensore o in un paio di scarpe, in un pesce rosso o in una chat-line.

L'incontro, la scoperta, il dubbio, l'attesa, l'elaborazione. Strane traiettorie, intuizioni, pudori. Richard e Christine sono i protagonisti di questa goffa, strampalata storia d'amore, ben fotografata da Chuy Chavez con una luce quasi "psichedelica". Pure la (bellissima) colonna sonora sembra interrogarsi. Un piccolo film, tenero e poetico, da tenere stretto sul cuore finché non si scioglie.

Cast e credits

cast:
Miranda July, John Hawkes, Miles Thompson, Brandon Ratcliff, Carlie Westerman, Hector Elias, Brad William Henke


regia:
Miranda July


distribuzione:
Fandango


durata:
90'


produzione:
Gina Kwon


sceneggiatura:
Miranda July


fotografia:
Chuy Chavez


scenografie:
Aran Mann


montaggio:
Andrew Dickler, Charles Ireland


costumi:
Christie Wittenborn


musiche:
Michael Andrews


Trama
Goffa, strampalata storia d'amore tra un'eccentrica artista e un timido commesso in crisi matrimoniale
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