CAST & CREDITS

cast:
Dennis Quaid, Zac Efron, Heather Graham, Clancy Brown, Kim Dickens, Chelcie Ross

regia:
Ramin Bahrani

durata:
105'

produzione:
Killer Films, Noruz Films (I), Treehouse Pictures, Black Bear Pictures, Big Indie Pictures

sceneggiatura:
Ramin Bahrani, Hallie Elizabeth Newton

fotografia:
Michael Simmonds

scenografie:
Chad Keith

montaggio:
Affonso Gonçalves

costumi:
Tere Duncan

musiche:
Dickon Hinchliffe

At Any Price | Recensione | Ondacinema

At Any Price

di Ramin Bahrani

drammatico, Gran Bretagna/Usa (2012)

di Davide De Lucca

Voto: 6.0
Il nuovo film di Bahrani, in concorso a Venezia 69, ci immerge nella vastità dei campi di grano dell'Iowa, mettendo al centro le vicende della famiglia Whipple e la loro proprietà. Henry (Dennis Quaid) è il capofamiglia che sta gestendo la fattoria passatagli in dote da un paio di generazioni e che vorrebbe lasciare ai figli Grant e Dean (Zac Efron). Ma mentre il primo è in viaggio in Argentina e sembra poco propenso a tornare (non lo si vede mai), il secondo è più impegnato a cercare di diventare un pilota d'auto. Attorno a loro ruotano la figura dell'amante di Henry (Heather Graham), della ragazza di Dean (Maika Monroe), e della famiglia rivale in affari di Henry.

Baharani ci mostra il lato più sommerso dell'America rurale di provincia, i campi da coltivare, le corse d'auto, l'inno nazionale cantato in coro col berretto sopra il cuore. Sembrerebbe un film che avrebbe potuto essere girato cinquant'anni fa, se non che le nuove tecnologie, come l'Ipad e i trattori col GPS, vengono in aiuto dell'agricoltura e rendono tutto più facile, o comunque diverso, rispetto al lavoro delle generazioni precedenti. Henry è un personaggio fatto di luci e ombre, con i suoi segreti, le sue bugie. Parla di lealtà ai suoi clienti, vuole impartire lezioni di vita, mentre tradisce la moglie e viene indagato per aver riutilizzato illegalmente gli stessi semi. Il figlio Dean è il tipico ribelle che pensa alla sua auto, che non esita a rubare un motore per potenziarla, pronto ad alzare le mani, che sogna di scappare dalla provincia. Il malessere della provincia sembra angosciare solo alcuni dei personaggi, in particolare i più giovani; gli altri sembrano ormai assuefatti. Provincia che inghiotte Cadence, la ragazza di Dean, e Meredith, l'amante di Henry, due figure che si somigliano e che si scontrano. Ma mentre per una non c'è più speranza, per la più giovane c'è ancora la possibilità della fuga.

E' una storia che coinvolge la famiglia, che fa quadrato di fronte al dramma che si sviluppa nella seconda parte. Bahrani, in questa storia ultra-americana, mette proprio al centro una delle istituzioni della società Usa. Si concentra sul rapporto e sullo scontro generazionale, tra Henry e suo padre e tra Henry e Dean, l'amore paterno, la ribellione filiale, la lotta di un padre per avvicinarsi ai propri figli, per dare anche a Cadence una figura di riferimento. E la donna, la moglie di Henry, si conferma figura forte e decisiva. I campi di grano, nella loro immobilità o appena mossi dal vento, fanno da sfondo alle vicende dei personaggi. La regia di Bahrani, che tiene bene il controllo del film, si esalta nelle scene di corse d'auto ed è al servizio di una storia che però esita a chiudersi, suona un po' prevedibile e si appoggia sul già visto. Il limite del film sta appunto nel non raccontarci nulla di nuovo, nel trasportarci in un universo codificato e riconoscibile, prodotto della provincia americana, e che quindi finisce per essere un po' deludente.

Un ottimo cast con Dennis Quaid perfetto nel ruolo del moderno proprietario terriero, capelli ordinati con la riga, camicia a quadri e sorriso finto nel trattare coi clienti e con i rivali. Un personaggio, come dicevamo, che non esita a mentire, nel bene e nel male, più negativo che positivo, e che sopporta il peso della menzogna e del rimorso, il ruolo del capo famiglia a ogni costo. Buona la prova anche di Zac Efron, un passo avanti importante nel cercare di smarcarsi da quei ruoli adolescenziali in cui lo abbiamo visto finora.