Ondacinema

recensione di Carlo Cerofolini
8.0/10

La scena in cui Melvil Poupaud e Lou de Laâge dialogano all'interno del loro appartamento, con il piano sequenza che non li perde mai di vista, accompagnandoli negli spostamenti all'interno delle stanze, rompe una delle consuetudini più vistose di una regia abituata a ripetere nel corso degli anni i propri stilemi. Se lo stesso contesto in "Mariti e mogli" era stato realizzato con una discontinuità visiva esasperata, attraverso un montaggio frammentato e con uno o entrambi i protagonisti intenti a parlare rimanendo fuori campo (un must del cinema di Woody Allen), così non succede nella scena d'apertura di "Coup de chance", girata com'è all'insegna della continuità spazio-temporale. Detto che il cambio di passo trova giustificazione nella necessità di legare concretamente i personaggi al décor ambientale e, in particolare, di fare della bellezza di Fanny un lusso da esporre alla pari degli oggetti presenti nella magnifica abitazione della coppia, il paragone serve a ricordarci come le eccezioni nel cinema di Allen siano destinate a restare tali di fronte a una commedia umana programmata per reiterare se stessa attraverso altrettante variazioni sul tema.

A stupire, invece, è la lucidità di Allen e anche l'energia - perché anche quella ci vuole per controllare il set e gli aspetti produttivi - con cui il genio di Manhattan riesce ogni volta a rinfrescare il suo universo narrativo riproponendone intatti i vari motivi d'interesse. Fedele allo scetticismo della propria poetica e, dunque, affidando al caso e alla fortuna e non alla volontà e al talento - troppo deboli per poter competere con i misteri delle meccaniche celesti - gli sliding door della vita, quelli che, talvolta, e più o meno meritatamente, consentono alle persone di cambiare il corso della propria esistenza, "Coup de chance" misura tutti i personaggi affidandosi a questo parametro.

Se in termini narrativi è l'incontro fortuito tra Fanny e Alain, e la relazione fedrigrafa che ne consegue, a dare il la all'azione, a essere esemplare rispetto alla filosofia del film è la vicenda di Jean (uno straordinario Melvil Poupaud), marito della donna, la cui volontà di controllare il caos, ponendo fine alla relazione della consorte, rappresenta per filo e per segno la visione del regista rispetto alle sorti delle vicende umane.

Tingendosi ben presto di nero, "Coup de chance", con la sua trama a metà strada tra noir, thriller e poliziesco, si colloca sulla scia di un capolavoro come "Match Point" sia in termini di genere, sia nel fare del caso il decisore delle nostre vite. Oppure di un capodopera qual è "Crimini e misfatti", per le analogie filosofiche e in qualche modo anche fattuali che Jean ha in comune con il personaggio a suo tempo interpretato da Martin Landau.

Pur in una partitura sostanzialmente drammatica che, in quanto tale, deve rinunciare alla verve da stand-up comedian, il testo alleniano riesce comunque a far trapelare la nota ironia unendo riflessione e riso nel tormentone del plastico del trenino elettrico che Jean non perde occasione di mostrare soddisfatto agli ospiti; con ciò rivelando molto della sua vera natura e, nella fattispecie, il modo di considerare la moglie, esposta agli altri in qualità di miglior trofeo e, come quel giocattolo, comandata a piacimento dal suo "padrone". La fotografia di Vittorio Storaro, con le dominanti rosse e, soprattutto, gialle e blu, a sottolineare i diversi stati d'animo dei personaggi, completano un quadro complessivo di assoluta qualità.

Presentato fuori concorso e in anteprima mondiale all'80ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, "Coup de chance", girato in lingua e con attori francesi, è uno dei film più belli dell'ultima filmografia alleniana. Da non perdere quando uscirà, distribuito nella sale italiane da Lucky Red, il 22 dicembre prossimo venturo.  


08/09/2023

Cast e credits

cast:
Lou de Laâge, Valérie Lemercier, Melvil Poupaud, Niels Schneider


regia:
Woody Allen


titolo originale:
Coup de Chance


distribuzione:
Lucky Red


durata:
93'


produzione:
Dippermouth


sceneggiatura:
Woody Allen


fotografia:
Vittorio Storaro


scenografie:
Véronique Melery


montaggio:
Alisa Lepselter


costumi:
Sonia Grande


Trama
Fanny e Jean vivono felicemente in un magnifico appartamento a Parigi. Fanno una vita agiata, professionalmente realizzati e innamorati. Ma Fanny incontra per caso Alain, un suo vecchio compagno di liceo. E le certezze della donna e della sua vita iniziano a vacillare.