Ondacinema

recensione di Massimo Versolatto
8.0/10

Fare un film "musicale" è un'impresa ardua. Non sto parlando del Musical, genere nel quale dal grande Bob Fosse al più recente Rob Marshall le incursioni hollywoodiane sono state tante, con ovvi risultati altalenanti. Mi riferisco invece a pellicole nelle quali la presenza della musica è così preponderante da assurgere al ruolo di vera e propria protagonista. Un'operazione del genere l'aveva intrapresa Stephen Frears, qualche tempo fa, tentando assieme a John Cusack di trasporre in 35mm il talento letterario di Nick Hornby ("Alta Fedeltà").
Purtroppo fu un naufragio quasi totale.
A girare un film "musicale" stavolta ci ha provato pure l'inglese Richard Curtis (classe 1956, una carriera di sceneggiatore alle spalle). Ecco, a lui è riuscito di fare un piccolo capolavoro.

"I Love Radio Rock" (il cui titolo originale significa più o meno "La barca che rockeggiava") è un sentito quanto azzeccato omaggio agli anni sessanta e alla filosofia che li ha contraddistinti - senza l'eccessiva pretesa di studiarne a fondo gli stilemi.
In questo senso l'opera di Curtis è oltremodo centrata. Se l'utilizzo della musica come veicolo cinematografico della vicenda poteva apparire magari scontato, considerata l'ambientazione del plot,  Curtis tuttavia mescola le carte in tavola e inverte il punto di vista dello spettatore.
"I Love Radio Rock" non parla di chi ascolta musica, ma di chi la sceglie.
Relegando i fruitori della programmazione radiofonica a contorno della vicenda (ottimo il montaggio), Curtis si concentra sulla vita "di bordo" della sgangherata ciurma dei dj di Radio Rock (una nave ancorata al largo del Mare del Nord), mettendo in scena quasi una specie di "Steve Zizzou" della musica supportato dall'impeccabile recitazione di tutto il cast.

Ricco di trovate registiche, filmato con molta telecamera a spalla e sapientemente alternato con riprese sgranate - poche, molto vintage e dunque nostalgiche - "I Love Radio Rock" è un film definitivamente riuscito. Certo, a qualcuno potrebbe sembrare furbetto, ma ad altri, molti, piacerà davvero. A parere di chi scrive, non si tratta affatto di un film sempliciotto, considerandone pure il "sottostante": negli anni sessanta le radio pirata hanno rivoluzionato il modo di fare Radio, regalando l'emozione di un ascolto costante, "accompagnamento" disilluso della quotidianità. Ok, questo film non è una radio sintonizzata per tutto il giorno e dura solo due ore.
Ma quelle due ore le "accompagna" benissimo.


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Cast e credits

cast:
Philip Seymour Hoffman, Nick Frost, Kenneth Branagh, January Jones, Gemma Arterton, Bill Nighy


regia:
Richard Curtis


titolo originale:
The Boat That Rocked


distribuzione:
Universal Pictures


durata:
129'


produzione:
Working Title Films, Medienproduktion


sceneggiatura:
Richard Curtis


fotografia:
Danny Cohen


scenografie:
Mark Tildesley, Dominic Capon


montaggio:
Emma E. Hickox


costumi:
Joanna Johnston


Trama
Nel 1966, da una nave ancorata al largo del Mare del Nord, un gruppo di dj trasmette 24 ore su 24 musica pop sulle frequenze pirata di Radio Rock. Questa è la loro vicenda, la routine della loro vita di "personaggioni" votati alla musica
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