I Love Radio Rock

I Love Radio Rock


Richard Curtis

Commedia | Gran Bretagna
(2009)

Fare un film “musicale” è un’impresa ardua. Non sto parlando del Musical, genere nel quale dal grande Bob Fosse al più recente Rob Marshall le incursioni hollywoodiane sono state tante, con ovvi risultati altalenanti. Mi riferisco invece a pellicole nelle quali la presenza della musica è così preponderante da assurgere al ruolo di vera e propria protagonista. Un’operazione del genere l’aveva intrapresa Stephen Frears, qualche tempo fa, tentando assieme a John Cusack di trasporre in 35mm il talento letterario di Nick Hornby (“Alta Fedeltà”).

Purtroppo fu un naufragio quasi totale.

A girare un film “musicale” stavolta ci ha provato pure l’inglese Richard Curtis (classe 1956, una carriera di sceneggiatore alle spalle). Ecco, a lui è riuscito di fare un piccolo capolavoro.

“I Love Radio Rock” (il cui titolo originale significa più o meno “La barca che rockeggiava“) è un sentito quanto azzeccato omaggio agli anni sessanta e alla filosofia che li ha contraddistinti – senza l’eccessiva pretesa di studiarne a fondo gli stilemi.

In questo senso l’opera di Curtis è oltremodo centrata. Se l’utilizzo della musica come veicolo cinematografico della vicenda poteva apparire magari scontato, considerata l’ambientazione del plot,  Curtis tuttavia mescola le carte in tavola e inverte il punto di vista dello spettatore.

“I Love Radio Rock” non parla di chi ascolta musica, ma di chi la sceglie.

Relegando i fruitori della programmazione radiofonica a contorno della vicenda (ottimo il montaggio), Curtis si concentra sulla vita “di bordo” della sgangherata ciurma dei dj di Radio Rock (una nave ancorata al largo del Mare del Nord), mettendo in scena quasi una specie di “Steve Zizzou” della musica supportato dall’impeccabile recitazione di tutto il cast.

Ricco di trovate registiche, filmato con molta telecamera a spalla e sapientemente alternato con riprese sgranate – poche, molto vintage e dunque nostalgiche – “I Love Radio Rock” è un film definitivamente riuscito. Certo, a qualcuno potrebbe sembrare furbetto, ma ad altri, molti, piacerà davvero. A parere di chi scrive, non si tratta affatto di un film sempliciotto, considerandone pure il “sottostante”: negli anni sessanta le radio pirata hanno rivoluzionato il modo di fare Radio, regalando l’emozione di un ascolto costante, “accompagnamento” disilluso della quotidianità. Ok, questo film non è una radio sintonizzata per tutto il giorno e dura solo due ore.

Ma quelle due ore le “accompagna” benissimo.

28/06/2009

Cast e credits

Titolo Originale
The Boat That Rocked
Distribuzione
Universal Pictures
Durata
129'
Produzione
Medienproduktion, Working Title Films
Sceneggiatura
Richard Curtis
Fotografia
Danny Cohen
Scenografie
Mark Tildesley, Dominic Capon
Montaggio
Emma E. Hickox
Costumi
Joanna Johnston

Trama

Nel 1966, da una nave ancorata al largo del Mare del Nord, un gruppo di dj trasmette 24 ore su 24 musica pop sulle frequenze pirata di Radio Rock. Questa è la loro vicenda, la routine della loro vita di "personaggioni" votati alla musica
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