CAST & CREDITS

cast:
Ice Cube, Kevin Hart, John Leguizamo, Bruce McGill, Tika Sumpter, Bryan Callen, Laurence Fishburne

regia:
Tim Story

distribuzione:
Universal Pictures

durata:
99'

produzione:
Matt Alvarez, Ice Cube

sceneggiatura:
Greg Coolidge, Jason Mantzoukas, Phil Hay, Matt Manfredi

fotografia:
Larry Blanford

montaggio:
Craig Alpert

costumi:
Sekinah Brown

musiche:
Christopher Lennertz

Poliziotto in prova | Recensione | Ondacinema

Poliziotto in prova

di Tim Story

comico, azione, Usa (2014)

di Vincenzo Lacolla

Voto: 2.0

Si comincia subito, quest'anno, a smaltire i fondi di magazzino delle grandi major. A dare il via al triste e rituale banchetto degli avanzi ci pensa "Poliziotto in prova", scalcagnato buddy movie che, uscito a metà gennaio negli Stati Uniti, approfitta delle prime, desiderate giornate di sole, per approdare nelle nostre sale.
Schierati in prima linea ci sono Ice Cube e Kevin Hart: il primo, sbirro rude e incorruttibile che affronta a muso duro la criminalità di Atlanta, vuol provare che l'altro, suo futuro cognato con la fissa dei videogame sparatutto, che si è messo in testa di fare il poliziotto, è in realtà solo uno smidollato buono a nulla. Gli propone un giorno di pattuglia al suo fianco per guadagnarsi la sua "benedizione" in vista del vicino matrimonio con l'adorata sorellina. Dopo una sequela di disastri, orchestrati ad hoc con la complicità dei colleghi, il ruvido piedipiatti sarà costretto a ricredersi quando gli eventi prenderanno una piega inaspettata.

Come l'abusatissimo plot lascia prevedere, non c'è gran che da dire sull'ultima fatica di Tim Story, già al timone del poco entusiasmante dittico dei "Fantastici 4", oltre che artefice di dimenticabili commedie e anche di diversi episodi di serial televisivi. Con una regia svogliata, al limite della sciatteria, neanche lui sembra credere in questo triviale e parodico "Training Day".

D'altra parte, non che si chieda molto a un film come "Ride Along" che, quanto meno, dovrebbe riuscire a strappare qualche sguaiata risata al pubblico pagante. E, invece, calma piatta: a trascinarsi sullo schermo è un miserrimo carrozzone di gag, accompagnato da una sceneggiatura infantile e a corto di idee che sciorina, con generosa nonchalance, una valanga di luoghi comuni e volgarità, per chiudersi con l'apparizione di un abulico Laurence Fishburne. A cadenzare i tristi palleggi tra i due comprimari, ci pensano la spossante logorrea di Hart e l'espressività litica di Ice Cube, già al fianco di Story in "La bottega del barbiere", che qui figura anche tra i produttori. Proprio lui, qualche anno fa, aveva partecipato a "21 Jump Street", un lavoro dalle simili ambizioni che, al contrario, centrava tutti i (pochi) obiettivi che si era preposti garantendo, attraverso un abile utilizzo dell'intero repertorio di cliché e l'esuberanza di interpreti ben assortiti, una sana comicità di pancia.
Inutile perdere tempo con questa pellicola spenta e sfibrante che vuol essere un pessimo surrogato di "Scuola di polizia" e "Beverly Hillis Cop", quando la programmazione è ancora costellata di tante opere meravigliose.
Ovviamente, non si farà attendere un doveroso seguito che la Universal ha in programma per il 2016.