The Final Destination 3D
di David R. Ellis
horror, Usa (2009)
In una sequenza del film George (il personaggio interpretato da Mykelti Williamson) cerca di togliersi la vita impiccandosi. L'aria di sciagura che si respira viene goffamente mutata pochi secondi più tardi in un festeggiamento generale accompagnato dallo stappo di una gustosa bottiglia di sidro di mele. George sorride, impugna il calice con un aplomb e una compostezza davvero invidiabili (soprattutto per un novizio suicida fallito), poi brinda alla vita...
Una sequenza emblema di "Final Destination 3D", che sottolinea tutta la balordaggine ed il cattivo gusto di una pellicola al limite della sopportazione e che inanella continui orrori cinematografici in sede di montaggio, dialoghi e recitazioni imbarazzanti, ed effetti speciali al limite tra splatterstick e comicità involontaria.
Un film davvero inutile (anzi no, perché la novità del 3D purtroppo riuscirà ad estorcere incassi importanti al botteghino) con una storia trita e ritrita che offre decisamente pochissime novità in confronto ai tre capitoli precedenti.
Siamo distanti anni luce dalla prima geniale intuizione di James Wong (e della coppia Reddick-Morgan) e anche gli amanti del genere avranno oramai realizzato come la saga di "Final Destination" abbia perso progressivamente la brillantezza e l'originalità dei tempi migliori, degenerando con quest'ultimo flop nello stesso stato in cui una stella involve fino a divenire una nana nera.
Passi il trash del genere, passi il teenmovie con target esclusivamente rivolto ai più giovani, ma in questo caso il livello raggiunge decisamente toni fastidiosi e sgradevoli.
In lavorazione il quinto film in tridimensionale annunciato per la prossima estate. Naturalmente.
Una sequenza emblema di "Final Destination 3D", che sottolinea tutta la balordaggine ed il cattivo gusto di una pellicola al limite della sopportazione e che inanella continui orrori cinematografici in sede di montaggio, dialoghi e recitazioni imbarazzanti, ed effetti speciali al limite tra splatterstick e comicità involontaria.
Un film davvero inutile (anzi no, perché la novità del 3D purtroppo riuscirà ad estorcere incassi importanti al botteghino) con una storia trita e ritrita che offre decisamente pochissime novità in confronto ai tre capitoli precedenti.
Siamo distanti anni luce dalla prima geniale intuizione di James Wong (e della coppia Reddick-Morgan) e anche gli amanti del genere avranno oramai realizzato come la saga di "Final Destination" abbia perso progressivamente la brillantezza e l'originalità dei tempi migliori, degenerando con quest'ultimo flop nello stesso stato in cui una stella involve fino a divenire una nana nera.
Passi il trash del genere, passi il teenmovie con target esclusivamente rivolto ai più giovani, ma in questo caso il livello raggiunge decisamente toni fastidiosi e sgradevoli.
In lavorazione il quinto film in tridimensionale annunciato per la prossima estate. Naturalmente.

cast: Bobby Campo, Shantel VanSanten, Nick Zano, Haley Webb
regia: David R. Ellis
distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
durata: 82'
produzione: LivePlanet, New Line Cinema, Zide-Perry Productions
sceneggiatura: Eric Bress
fotografia: Glen MacPherson
scenografie: Jaymes Hinkle
montaggio: Mark Stevens (II)
musiche: Brian Tyler
