Il classico esempio di prodotto adrenalinico per adolescenti imbottiti di muffin è ricalcato alla perfezione da questo “Hitman”, il cui merito maggiore sta forse proprio nella notevole ricostruzione di certe situazioni del game originale – definito dai fan più accaniti come una vera e propria rivoluzione di un determinato settore video ludico. Considerata la trama spiccia, val bene spendere una parola per il buon montaggio – peccato però per tutte quelle esplosioni che si possono ricreare tali e quali a casa propria con un buon software di video editing – e per la scelta della “spalla” del nostro, una Olga Kurylenko che non lesina nemmeno le scene di nudo (e i ragazzini ormonati ringraziano).
Definitivamente un film di cui non si sentiva propriamente il bisogno. Ma si badi che la furbata dei produttori sta nel presupposto di avere una fetta di pubblico garantita, almeno negli States. Qua da noi è un po’ più difficile che riempia le sale del pomeriggio. E comunque è inutile mettersi a litigare con chi continua a propinare “riduzioni” di videogiochi, serie tv e, ovviamente, manga giapponesi (evviva la fusione – naufragata – delle culture artistiche d’oltreoceano).
Determinate condizioni – di cui si accenna in apertura – per vedere questo film:
– aver giocato a “Hitman”;
– averlo apprezzato;
– amare i film d’azione;
– non avere niente di meglio da fare questa sera.
Per tutto il resto (ovvero qualsiasi altro spettatore) si veda il voto di seguito riportato.
21/02/2010