Un bel giorno

Un bel giorno


Fabio De Luigi

Commedia | Italia
(2025)

Il doppio è la cifra costitutiva della commedia realizzata dal bravo comico De Luigi, dato che la struttura narrativa su cui si basa il film, quarto lungometraggio da lui co-sceneggiato e diretto, è appunto fondata su questo concetto. I personaggi, infatti, sono realizzati sulla base di un sistema di opposizioni caratteriali semplicistiche e binarie, a partire dai due protagonisti: Tommaso, intrepretato da De Luigi, è circondato unicamente da comprimari di sesso femminile (dalle quattro figlie all’animale domestico), mentre Lara, la donna di cui si innamora, ha diversi figli maschi. Anche i personaggi secondari si relazionano fra loro tramite un sistema di opposizioni caratteriali semplicistiche che struttura tutte le dinamiche fra gli attanti, a partire dalle figlie: una è una perfettina e un’altra è ribelle, inoltre la più piccola è affezionata al padre e stravede per lui mentre le altre sono in una fase di profonda ribellione adolescenziale.

Anche gli inserti comici sono strutturati banalmente in senso binario e oppositivo: le caratteristiche di Tommaso, un brav’uomo serio e rispettabile, dedito alla famiglia e al lavoro, anche se un po’ noioso e monotono, vengono usate per dare luogo a un contrasto comico e verbale con i personaggi che presentano connotati opposti. Ciò si verifica con le figlie, che ne prendono in giro la pacatezza per spingerlo a essere più dinamico, oltre che, soprattutto, con il suo unico impiegato, delineato come rozzo e dedito ai piaceri più immediati: la comicità deriva dal “conflitto” fra visioni del mondo e argomentazioni divergenti, in particolare quelle politically uncorrect espresse dal comprimario (si parla di fluidità di genere e di riscaldamento globale) destinate a cozzare con la visione pacata e conformista di Tommaso. La risata è quindi determinata da dialoghi e dallo scontro verbale fra il protagonista e gli altri personaggi: quando il primo viene attaccato si genera una sorta di slapstick verbale basato sul balbettio o su risposte piccate che si accompagnano, al contempo, al suo contegno immutabile e impassibile. A ben vedere, questa dinamica ricorda il meccanismo comico proprio degli sketch televisivi di De Luigi in “Mai dire…”: i personaggi da lui interpretati sono degli imbranati (come “Medioman”) o dei perdenti (come il cantante Olmo) che rimangono imperturbabili mentre vengono insultati dalla Gialappa’s Band.

Infine, è la stessa trama del film a dividersi in due parti: nella prima vengono raccontate le peripezie sentimentali dei due protagonisti, mentre la seconda tratta le vicende che portano le due famiglie ad accettarsi reciprocamente in modo da formare un vero nucleo familiare. Si tratta di un modifica delle coordinate narrative proprie del film che lo rendono confuso dato che comporta l’unione di due sottogeneri: la prima parte è una commedia romantica che si caratterizza per una certa originalità dato che la (ri)scoperta dell’amore e l’ingresso in una nuova e più appagante esistenza è posticipata all’età adulta e matura, in seguito a una precedente unione. Inoltre, l’ostacolo da superare non è più esterno alla famiglia (ad esempio il fatto che i futuri partner appartengano a classi sociali diverse o vi sia un impedimento da parte della famiglia di uno dei due) ma interno, sia ad essa (l’ansia di rivelare di avere dei figli) che nella psiche dei protagonisti (la paura della reazione dell’altro/a). La seconda parte, invece, è una commedia sfilacciata e senza vera ispirazione che vede i due innamorati tentare di far andare d’accordo i rispettivi figli e, quindi, di cementificare un vero nucleo familiare che non si limiti all’amore fra i due adulti.

Il risultato è un cambio di rotta interno al film che lo rende confuso e poco funzionale. Questo aspetto, unito alla struttura narrativa semplicistica e alla delineazione altrettanto stantia dei personaggi e delle dinamiche comiche, porta il quarto film di De Luigi a essere un prodotto incompleto e superficiale, nonostante il suo carattere leggero lo renda sicuramente spendibile per il grande pubblico.

28/02/2026

Cast e credits

Distribuzione
01 Distribution
Durata
93'
Produzione
Lotus Production - Leone Film Group, Rai Cinema
Sceneggiatura
Fabio De Luigi, Giulia Calenda, Furio Andreotti
Fotografia
Simone Mogliè
Montaggio
Consuelo Catucci
Musiche
Michele Braga
Costumi
Valeria Zamagni

Trama

Tommaso è un uomo di mezza età vedovo e con quattro figlie. Un giorno incontra Lara e si innamorano. Entrambi, tuttavia, si nascondono le rispettive realtà familiari per paura che il partner non le accetti.

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