Come da tradizione, arriva lo speciale di fine anno della nostra redazione. E, come accade da un po’ di edizioni, esso si compone di due capitoli: la classifica dei migliori film, che verrà pubblicata come sempre tra il 6 e il 7 gennaio, e i premi che la nostra redazione conferisce alle individualità che si sono distinte maggiormente nel corso dell’anno appena conclusosi. Quest’anno le categorie sono dieci: miglior regista, miglior attore, miglior attrice, miglior sceneggiatura, miglior colonna sonora, miglior fotografia, miglior montaggio, il riconoscimento alla rivelazione dell’anno (interprete al suo primo ruolo importante distintosi per la particolare bravura), la miglior opera prima. E, novità per il 2019, arriva anche un premio speciale “alla coppia”: due interpreti che hanno fatto della particolare alchimia fra loro due, più di chiunque altro, un elemento di forza del film.
Come sempre, il meccanismo di scelta è democratico: ogni redattore ha espresso le proprie preferenze (le singole opzioni confluiranno nello “specialone” finale) e i prescelti che vedete qua sotto sono, nelle varie categorie, i più votati. Anche quest’anno, come dodici mesi fa, non ci sono ex aequo, in ogni settore abbiamo optato in modo abbastanza deciso per un nome solo.
In questa breve introduzione, vale solo la pena ricordare alcuni grandi professionisti rimasti fuori per poco: Quentin Tarantino (“C’era una volta a… Hollywood”) e Bong Joon-ho (“Parasite”) tra i registi, Joaquin Phoenix (“Joker”) fra gli attori, Olivia Colman (“La favorita”) fra le attrici, ancora Bong insieme ad Han Ji-won per le sceneggiature (“Parasite”), Claire Mathon (“Ritratto della giovane in fiamme”) tra i direttori della fotografia, Aline Hervé e Fabrizio Federico per il montaggio di “Martin Eden”. E poi, ancora, tra i compositori di colonne sonore, Marco Messina e Sacha Ricci sempre per “Martin Eden” e Mowg per “Burning”. Tra le rivelazioni ammirate e di cui sentiremo parlare impossibile non ricordare anche Kim Tae-ri per il suo ruolo nel film di Park Chan-wook, mentre tra le opere prime segnaliamo due titoli come “Atlantique” di Mati Diop e “Dov’è il mio corpo?” di Jérémy Clapin. E infine, anche sulle coppie che hanno funzionato meglio, oltre al duo vincitore, si segnalano altre alchimie che pure avrebbero meritato, prima fra tutte quella fra Leonardo DiCaprio e Brad Pitt.
Ma adesso è il momento di scoprire i migliori, categoria per categoria.
MIGLIOR REGIA
Martin Scorsese – The Irishman

MIGLIOR ATTORE
Antonio Banderas – Dolor y gloria

MIGLIOR ATTRICE
Scarlett Johansson – Storia di un matrimonio

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Lee Chang-dong, Oh Jung-mi – Burning

MIGLIOR COLONNA SONORA
Jo Yeong-wook – Mademoiselle

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Mátyás Erdély – Tramonto

MIGLIOR MONTAGGIO
Thelma Schoonmaker – The Irishman

RIVELAZIONE DELL’ANNO
Darya Zhovnar – Tesnota

MIGLIOR OPERA PRIMA
Tesnota di Kantemir Balagov

PREMIO ALLA COPPIA
Adam Driver & Scarlett Johansson – Storia di un matrimonio
