Capitalismo e Debito Globale, la metafora della serie sudcoreana
Guillermo Andrés Duque Silva è un professore colombiano di sociologia che lavora all’Università di Madrid e che ha pubblicato – tramite Mimesis – un breve testo sulla celebre serie Tv sudcoreana Squid Game.
“Squid Game – Il gioco post capitalista” è un approfondimento sulle tematiche già descritte nella nostra recensione, arricchite da una quantità infinita di riferimenti sulla natura economica del capitalismo globalizzato e sull’importanza del debito nei rapporti sia tra le classi sociali che tra le nazioni. La cosa più interessante dell’interpretazione di Guillermo Andrés Duque Silva è proprio quella di estendere a metafora di Squid Game dai singoli individui ai rapporti tra i pochi Stati dominanti e gli altri Stati ormai falliti da un punto di vista debitorio (paesi africani, sudamericani, la maggior parte dei paesi asiatici ed europei).
Tutte queste nazioni sono fondamentalmente schiave del debito imposti dagli Stati che comandano il Fondo Monetario Internazionale in una nuova forma spietata di colonialismo dei paesi più ricchi, che sono i detentori del debito, così come i partecipanti del gioco del calamaro si trovano in una condizione di perdita della propria libertà e – in ultima istanza – della propria vita, prorio in considerazione del loro stato di debitori.
Guillermo Andrés Duque Silva esamina il debito visto come strumento di dominio (non è tanto importante che il debitore paghi il suo debito, quanto che il creditore lo domini sino alla fine della sua esistenza) così come la psicologia del debitore, che oltre al debito economico acquisisce un debito morale insolubile (un senso di colpa dovuto all’incapacità di stare al mondo secondo le regole imposte dal mercato). Il debito deve essere impagabile per essere efficace perché deve sempre essere chiaro che il rapporto tra debitore e creditore deve essere insolubile. Il debitore non può estinguere il proprio debito, può al massimo rinegoziarlo: se il debito viene estinto lo sarà solo grazie a una concessione del debitore (è successo a diciannove paesi tra cui Zambia, Senegal, Benin, Nicaragua, Tanzania, ecc) che possono vedere estinto il proprio debito alla condizione di privatizzato di sanità, scuola e soprattutto condendo alle multinazionali occidentali lo sfruttamento di tutte le materie prime del sottosuolo.
Guillermo Andrés Duque Silva dice: “Ci troviamo di fronte a una ventina di paesi che partecipano a un “gioco del calamaro” che fa più morti all’anno della serie: il gioco del FMI” Perché è molto meglio assoggettare moralmente e ideologicamente un paese che attendere la restituzione di un debito che non potrà mai avvenire. Questa disamina evolve in dodici capitoli che, tra economia, sociologia e psicologia, descrivono in dettaglio la filosofia della serie (solo della prima stagione) che svelano verità molto crude e che possono divenire uno strumento simile agli occhiali neri di John Carpenter di “Essi Vivono”.
Autore: Guillermo Andrés Duque Silva
Editore: Mimesis
Collana: Il Caffé dei Filosofi
Anno edizione: 2023
Pagine: 126
Tipo: Brossura