Young Adult

SCHEDA DEL FILM

Young Adult

di Jason Reitman

Felice incursione in un horror "sui generis" per Jason Reitman: Mavis, sorta di zombie metropolitana, cerca di riconquistare il suo…

TRACKLIST

1. When We Grow Up - Diana Ross
2. What's Up - 4 Non Blondes
3. Achin' To Be - The Replacements
4. It's A Shame About Ray - Lemonheads
5. Seether - Veruca Salt
6. The Concept - Teenage Fanclub
7. Pledge Your Allegiance - Suicidal Tendencies
8. Feel The Pain - Dinosaur Jr.
9. Low - Cracker
10. Why Buddy? - Rolfe Kent
11. Epic - Mateo Messina
12. Even Flow - Mateo Messina
13. Where It's At - Mateo Messina
14. Big Me - Mateo Messina
15. Black Hole Sun - Mateo Messina

Artisti Vari

Young Adult

(Rhino) 2011

alternative rock, pop

di Alex Poltronieri

"E' come essere in una capsula del tempo!". Ad esclamarlo ad un certo punto è uno dei personaggi di questa amara commedia generazionale, interpretata da una formidabile Charlize Theron. A metà via tra nostalgia, disprezzo e rimpianti, "Young Adult" racconta di una donna che cerca consolazione in un passato che di meraviglioso non ha proprio nulla, e che assume anzi i connotati di un incubo senza scappatoie.

Naturale che il regista Jason Reitman, sempre attento alle musiche dei suoi film (basti pensare a "Juno" e "Tra le nuvole"), rimpinguasse la sua pellicola di tanti classici alternative rock appartenenti all'epoca in cui Mavis andava al college. La colonna sonora di "Young Adult" è quindi un coerentissimo viaggio in un passato recente, accompagnamento ideale per un road trip tra amici o una serata nostalgica. L'incipit con "When We Grow Up", pop zuccheroso di Diana Ross (posto ironicamente sui titoli di coda a suggello del percorso non-formativo della protagonista) potrebbe trarre in inganno. Quello che segue è il "Buddy Slade Mix", ovvero una compilation di alcuni classici indie della prima metà dei '90, ascoltato ad libitum dalla Theron durante il suo viaggio verso "casa". Dall'epocale, abusatissima, "What's Up" dei 4 Non Blondes, ai tardi Replacements di "Achin' To Be", sino ai Lemonheads e la loro "It's A Shame About Ray" e i Dinosaur Jr. con "Feel The Pain". Senza dimenticare alcune "meteore" del decennio passato, promesse magari non mantenute, ma capaci di regalare qualche canzone indimenticabile. Come le Veruca Salt, che con "Seether" potevano diventare le nuove Breeders in salsa più melodica, o i Cracker di David Lowery (la potente "Low") ora passato ad altre cose.

Il brano centrale (in tutti i sensi) della raccolta è però l'immensa "The Concept" dei Teenage Fanclub, indimenticabile inno power pop della band scozzese, nonché brano del cuore di Mavis (che lo riascolta sino a consumare il nastro) e degli altri protagonisti del film (in una sequenza ne interpretano una sgangherata cover). Se le brillanti musiche originali di Rolfe Kent hanno pochissimo spazio (anche nel film), la vera chicca del disco è rappresentata dalle versioni strumentali, firmate Mateo Messina (sempre "Juno") di alcuni evergreen degli anni '90: "Epic" dei Faith No More, "Even Flow" dei Pearl Jam, "Big Me" dei Foo Fighters, "Where It's At" di Beck e "Black Hole Sun" dei Soundgarden, sono reinterpretate in una bizzarra e ironica versione minimal-chic, tra bossanova e jazz.

Un ascolto obbligatorio per tutti quelli che hanno apprezzato il film del giovane Reitman.