Poliziotti fuori
di Kevin Smith
commedia, azione, Usa (2009)
Niente di nuovo, dunque, e così dev'essere. Tutto è volutamente stereotipato: dai personaggi principali a quelli di contorno, buoni e cattivi, tra cui lo spacciatore messicano psicopatico dai metodi di tortura pittoreschi, la bella-ragazza-indefesa-da-difendere (Ana de la Reguera, ben diversa da quella timorata di Dio vista in "Super Nacho"), la coppia di poliziotti nemesi dei protagonisti, il direttore di polizia, gli informatori. E poi i luoghi, la New York notturna, dei sobborghi, del distretto di polizia, e le ovvie scene tipiche (la riconsegna del distintivo, la difesa dell'ostaggio, l'analisi dei cadaveri). Con dovuti innesti di modernità: cellulari, chiavette usb, wikipedia e youtube. Nel cast anche alcuni caratteristi della tv americana, tra cui Kevin Pollak e la nevrotica Susie Essman.
Meno brillante del solito, il regista dei due "Clerks", dichiara da subito che si tratta di un omaggio, che è anche un po' un'operazione tra il divertito e il nostalgico. Lo fa con una gag iniziale che è un pastiche di citazioni cinematografiche, ma come tutte le gag del film - e qui sta il problema - risulta scialba e per nulla divertente. Si ride poco in effetti, anzi per niente, con battute che si richiamano in parte al demenziale (che negli anni ottanta non a caso raccolse gloria al cinema e in tv), ma prive di mordente. A volte si ha il sospetto che più che un omaggio si tratti di un vero e proprio prodotto fuori tempo massimo.
Se la trama, seguendo alla lettera le linee guida e le consuetudini del plot di genere, riesce a non annoiare troppo, i dialoghi e la sceneggiatura (che non sono di Smith - e si sente) emergono invece come la pecca più vistosa: per nulla divertenti e scontati, monocordi, a volte perfino irritanti e superflui. Forse non a caso il personaggio di Seann William Scott (uno dei più interessanti) ha la dote di anticipare le parole dei propri interlocutori. Anche le sottotrame hanno poco da aggiungere (la gelosia di Paul, il rapporto di Jim con la ex moglie, gli stivaletti dei loro colleghi), e da materiale simile - nonostante alcuni episodi un po' più brillanti (vedi il miglior ladro di auto della città) - c'è ben poco da spremere per un film (volutamente?) prevedibile, poco brillante, piatto, che gira a vuoto ed è a tratti indifendibile. Emerge il valore dell'amicizia sopra tutto il resto, e a prescindere. Ma questo si sapeva dai titoli di testa.

cast: Seann William Scott, Kevin Pollak, Ana de la Reguera, Juan Carlos Hernández, Tracy Morgan, Bruce Willis
regia: Kevin Smith
distribuzione: Warner Bros. Pictures
durata: 107'
produzione: Warner Bros. Pictures
sceneggiatura: Robb Cullen, Mark Cullen
fotografia: David Klein
scenografie: Michael Shaw
montaggio: Kevin Smith
costumi: Juliet Polcsa
musiche: Harold Faltermeyer
