The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte I

The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte I


Bill Condon

Drammatico, Horror, Romantico, Thriller | Usa
(2011)

Andamento sinusoidale. Nello sviluppo della saga d’amore e vampirismo ormai alla quarta puntata, quest’ultima si inserisce pienamente in una tendenza che, nel corso dei vari episodi ha evidenziato un discontinuità, tanto nelle scelte del registro stilistico, quanto nella qualità finale del prodotto. Infatti, pur mantenendo inalterata la centralità di temi, che nella tormentata storia d’amore tra Bella ed Edward riflettono non solo le aspettative emozionali di una tribù di giovanissimi alla disperata ricerca di valori e di certezze – ed in questo la celebrazione del matrimonio le soddisfa entrambe – ma anche lo spirito dei tempi – nella contrastata ricomposizione delle diversità, non solo quella biologica dei due giovani, ma anche nelle alleanze estemporanee tra licantropi e vampiri – l’epopea continua cambiare pelle. Dopo l’indipendenza di “Twilight” (2008), il narcisismo di “New Moon” (2009), ed i brividi di “Eclipse” (2010), è la volta del conformismo di “Breaking Dawn”, prima tranche di una conclusione dilazionata con una seconda uscita programmata per il prossimo anno, e qui messa in moto da una serie d’eventi, il matrimonio dei promessi sposi, la gravidanza di Bella, ed il tentativo dei licantropi di uccidere il nascituro, che gettano le basi per un finale con i fuochi d’artificio. Una prospettiva stimolante, per il momento costretta a fare i conti con un preludio banalizzato dalla contabilità delle strategie produttive, e dall’arte di un regista, al tempo di “Demoni e Dei” fieramente indipendente, ma oramai sottomesso a questo tipo di logiche.

Che il compito non fosse facile si sapeva in anticipo: da una parte le aspettative di uno stuolo di appassionati attentissimi al rispetto delle fonti, e per questo poco disposti ad accettare interpretazioni eterodosse, dall’altra le esigenze dei produttori desiderosi di allungare il brodo per ragioni di moneta. In più la schematicità della trama, rigidamente imperniata su due momenti successivi, il matrimonio prima, la gravidanza poi, sviluppati allo specchio, nella loro commistione tra dimensione individuale, resa ansiogena da complicazioni connaturate alla natura eccezionale di quel legame, e collettiva, con la celebrazione della famiglia allargata (unico nucleo di possibile convivenza) e dei suoi rituali, ampiamente rappresentati nelle frasi di rito e nei modi di circostanza manifestate dai parenti e dagli amici della coppia, utilizzati per ricondurre gli eccessi di una vicenda strutturalmente anomala nel recinto della tradizione e della correttezza politica. Bill Condon ci mette però del suo con un linguaggio cinematograficamente anonimo, in cui la bidimensionalità delle inquadrature, realizzate con riprese prive di un minimo di profondità, e la piattezza del montaggio, usato senza alcuna funzione di senso ma solamente nel suo meccanico accumulare, si riflettono sulla vicenda, e soprattutto nelle psicologie dei personaggi, riducendone di molto la portata, relegandoli ad un ruolo puramente figurativo, esauriti nel riflesso della propria immagine; figurine di un album sfogliato più per abitudine che per reale urgenza. Ed anche sul piano meramente estetico, il film non rende un buon servizio al divismo degli attori, Kristen Stewart e Robert Pattinson, alle prese con una crescita anagrafica che si riversa sulla freschezza delle loro espressioni, eternamente giovani nella memoria filmica, ed invece alterate sullo schermo dai mutamenti fisiologici, palesemente rivelati quando la telecamera si avvicina ai loro volti senza adeguarsi all’avvenuto cambiamento. Una mancanza che diventa il segno di un film troppo sicuro di sé, adagiato sulle ali di un consenso derivato dal solo fatto di esistere. Ma di questo e degli eventuali consuntivi ci sarà modo di riparlare.

 

19/11/2011

Cast e credits

Titolo Originale
The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 1
Distribuzione
Eagle Picture
Durata
117'
Produzione
Summit Entertainment
Sceneggiatura
Melissa Rosenberg, Stephenie Meyer
Fotografia
Guillermo Navarro
Scenografie
David Schlesinger
Montaggio
Virginia Katz
Musiche
Carter Burwell
Costumi
Michael Wilkinson

Trama

Il matrimonio tra Edward e bella è funestato da una gravidanza improvvisa che mette a rischio la vita della ragazza. Intanto sulle sorti del nascituro incombe la minaccia dei licantropi
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