La spettatrice

La spettatrice


Paolo Franchi

Drammatico | Italia
(2003)

Torino, Trieste, Roma. Il viaggio di Valeria sulle tracce del facoltoso Massimo è un dipinto dai colori freddissimi. Cemento, acqua e pietra come dietro un vetro. Il fascino ermetico della ventiseienne protagonista, traduttrice simultanea tanto ossessionata dal suo sconosciuto dirimpettaio da seguirlo nei suoi trasferimenti professionali, brucia negli splendidi primi piani della perfetta Barbora Bobulova. La sua inquietudine s’infila ovunque. Te la senti addosso, ti stringe come l’enorme sciarpa che le copre lo splendido viso. Gelida Torino di finestre e fermate d’autobus.

Atmosfera lievemente kieslowskiana: silenzi, parole soffocate, pedinamenti, inseguimenti del cuore. Un senso di desolazione infinita, di muta inquietudine, di scarnificazione dell’anima che Paolo Franchi coglie con una lucidità chirurgica. Un esordio aspro, ruvido, minimale, dominato da una messa in scena molto potente (la panoramica sul molo di Trieste che annega tra i capelli di Valeria sferzati dalla bora è un piccolo gioiello da stringere al cuore).

“Il regalo è una miseria, ma tu mi amerai per il prezioso regalo che non c’è.” Franchi lavora sulla sottrazione, sull’attrito appena accennato. Preferisce le mezze frasi o le risposte secche e sibilline, ma attraverso questo bizzarro sentiero di scarti e scostamenti sotterra bombe ad orologeria.

A poco a poco, Valeria entra nella vita privata del quarantenne Massimo (un liquido Andrea Renzi) e la avvolge. Conosce Flavia (Brigitte Catillon), la matura compagna del professionista, e ne diventa collaboratrice editoriale. Penetra, pian piano, fra le pieghe del loro rapporto incrinandone il precario equilibrio. Ma quando Massimo si accorge, finalmente, di quello sguardo timido ma assai coraggioso, Valeria scivola via, in preda ai fantasmi di sé. Roma impressionista: riflessi opachi, vetrate, diagonali strette, angoli acuti (“Good luck” dei Elle bacia una struggente sequenza in un bar).

Con maggior cura dei dialoghi poteva diventare un capolavoro pazzesco. Non fa niente. Risplende di strana luce questo (prezioso) oggetto volante non identificato.

07/06/2008

Cast e credits

Titolo Originale
La spettatrice
Distribuzione
Istituto Luce
Durata
98'
Produzione
Franco Zuliani., Marco Quintili, Marisa Grieco, Roberto Buttafarro
Sceneggiatura
Paolo Franchi
Fotografia
Giuseppe Lanci
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