Claudio Fabretti è nato a Roma il 3 giugno 1967. Dopo la laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma, si è specializzato in Giornalismo e Comunicazione di massa alla Luiss. Dal 1997 è giornalista professionista. Ha lavorato per l'ufficio stampa del ministero dei Trasporti e per l'agenzia Adn Kronos. E' stato per sei anni redattore presso il settimanale "Avvenimenti", come responsabile del settore Esteri, occupandosi anche di Sport e Spettacoli. Per "Avvenimenti" è stato anche inviato a Belgrado (Serbia), durante il conflitto nell'ex-Jugoslavia, approfondendo in particolare l'ultima fase del regime di Milosevic e gli scontri nel Kosovo. Ha collaborato con il settimanale L'Espresso e Onda Magazine, con i mensili Blow-Up e Rockstar, con il portale Kataweb Musica.Da novembre del 2001 fa parte della redazione romana di Leggo, il più diffuso quotidiano free-press in Italia, dove è attualmente coordinatore redazionale e caposervizio degli Spettacoli.Nel 2011 ha pubblicato il suo primo libro, "Francesco De Gregori. Fra le pagine chiare e le pagine scure" per Arcana Edizioni, dedicato all'opera e alla vita del cantautore romano. Nel 2012 ha pubblicato "R.E.M. Perfect Circle", sempre per Arcana, un libro che analizza l'intera carriera della band statunitense attraverso le sue canzoni. Nel 2025 ha pubblicato per White Star il volume fotografico "David Bowie - For ever and ever", che ripercorre la storia dell'artista inglese, a dieci anni dalla scomparsa.Conduce la trasmissione radiofonica Rock In Onda, sulle frequenze digitali di Radio Città Aperta, dedicata a storie, dischi e personaggi del rock.Nel febbraio 2001 ha creato OndaRock, la webzine in cui dà sfogo alla sua insana passione per la musica, e dal 2008 ha fondato il gemello OndaCinema, dedicato all'altra sua cronica ossessione.Appassionato di mostri sacri del rock, ma anche di new wave, dark, elettronica, industrial, psichedelia, prog, folk e neofolk, cantautori e cantautrici, pop più o meno britannico, disco-music, synth-pop e tutto il resto, è un convinto assertore della demolizione delle barriere e dei pregiudizi nell'ambito della critica musicale. Tende quindi a guardare con estremo sospetto chi parla di muzak, di supermercati e di Arte, ma anche chi spaccia il suo gruppetto da cantina come più importante di Beethoven, apponendogli svariate stelle su Rate Your Music. Spera di non dover mai scrivere "seminale" in una recensione e di continuare ad ascoltare e recensire compulsivamente dischi senza rischiare il divorzio o l'arresto. Sogna di poter fondare un giorno una rivista o una casa editrice, e di poter trascorrere metà dell'anno viaggiando in giro per il mondo. Si interessa di letteratura e di politica internazionale, con una perversa predilezione per i problemi dei Balcani e dell'Europa orientale. Ama Mozart, Velázquez, Dostoevskij, Kubrick, ma soprattutto... l'As Roma!Per ulteriori informazioni biografiche e sulla storia di OndaRock:- il profilo di Wikipedia- l'intervista a Reporter Nuovo