Nella realtà dei fatti però la commedia di Reitman è quanto di più rassicurante e poco coraggioso il cinema mainstream odierno possa offrire: le fantomatiche scene di sesso si limitano ad una sequenza (breve) in cui la Portman e Kutcher consumano il rapporto, ripresi in primo piano. Le uniche nudità presenti sono quelle del fondoschiena del protagonista. E alla fine, ovviamente, a trionfare, è l’amore. Perchè no, non è concepibile il sesso senza amore. Quello che resta da dire sul film francamente non è molto. A parte che l’attempato Reitman, un tempo regista di grandi commedie come il primo “Ghostbusters” o “Dave – Presidente per un giorno”, dovrebbe andare a ripetizioni dal figlio Jason. Per quanto priva delle volgarità e beceraggini che infestano molte commedie contemporanee, a partire da certi abomini con Katherine Heigl o Jennifer Aniston, e con due attori piuttosto simpatici e convinti (la Portman è in vacanza premio dopo il tour de force spossante de “Il cigno nero“, ma si merita copioni migliori), questa commedia romantica passa senza lasciar traccia, e rischia di sembrare anacronistica ai tempi di “(500) Giorni Insieme“.
Nulla di che scontentare il grande pubblico, ci mancherebbe: la struttura è prevedibile e un po’ stiracchiata (si amano, si lasciano, si amano, si lasciano, corsa contro il tempo nel finale per riacciuffare il partner “perduto”), i comprimari (che in teoria dovrebbero essere la forza di film come questo) appena abbozzati e non proprio riuscitissimi, a partire da Kevin Kline che interpreta il padre del protagonista, attore vanesio e irresponsabile, i protagonisti bidimensionali e per questo mai davvero coinvolgenti. Curiosa solo l’inversione di caratteristiche uomo-donna: rispetto alla commedia classica qui è la donna che non vuole impegnarsi e punta alla carriera, mentre l’uomo è inguaribilmente romantico, ingenuo e anche un po’ effeminato (lavora come sceneggiatore in un serial tv stile “Glee”).
Nulla contro cui accanirsi particolarmente, ma un tempo il cinema “di cassetta” hollywoodiano sapeva osare e dare qualcosina in più.
28/03/2011