Amici, amanti e…

Amici, amanti e…


Ivan Reitman

Commedia | Usa
(2011)
La riflessione, forse, più interessante che l’ultima fatica di Ivan Reitman riesce a sollevare, è quella inerente agli spostamenti di prospettiva dei censori americani (ovvero la MPAA, Motion Picture Association of America). Già, perché se film come “Il discorso del Re” sono bollati come “Restricted” (vietati ai minori di 17 anni non accompagnati) a causa di qualche innocua parolaccia (il film è stato poi distribuito nuovamente in sala epurato dalle sequenze “incriminate” in modo da incontrare un pubblico maggiore!), la commedia “No Strings Attached” (da noi tradotto nel tremendo “Amici, amanti e…”) arriva in sala con il medesimo divieto (pure da noi, addirittura vietata ai minori di 14 anni), poiché contiene, così recita la locandina statunitense, scene di “sesso esplicito” e nudità. Strategia commerciale per aumentare la curiosità-morbosità del pubblico, o più probabilmente un conservatorismo preoccupante e medievale? Che cosa è che spaventa a tal punto l’apprensiva MPAA? Forse concepire che possono esistere rapporti basati solo ed esclusivamente, e felicemente, sul rapporto fisico? Che il sesso può essere gioioso, selvaggio, terapeutico e slegato da ogni sentimento o responsabilità?

Nella realtà dei fatti però la commedia di Reitman è quanto di più rassicurante e poco coraggioso il cinema mainstream odierno possa offrire: le fantomatiche scene di sesso si limitano ad una sequenza (breve) in cui la Portman e Kutcher consumano il rapporto, ripresi in primo piano. Le uniche nudità presenti sono quelle del fondoschiena del protagonista. E alla fine, ovviamente, a trionfare, è l’amore. Perchè no, non è concepibile il sesso senza amore. Quello che resta da dire sul film francamente non è molto. A parte che l’attempato Reitman, un tempo regista di grandi commedie come il primo “Ghostbusters” o “Dave – Presidente per un giorno”, dovrebbe andare a ripetizioni dal figlio Jason. Per quanto priva delle volgarità e beceraggini che infestano molte commedie contemporanee, a partire da certi abomini con Katherine Heigl o Jennifer Aniston, e con due attori piuttosto simpatici e convinti (la Portman è in vacanza premio dopo il tour de force spossante de “Il cigno nero“, ma si merita copioni migliori), questa commedia romantica passa senza lasciar traccia, e rischia di sembrare anacronistica ai tempi di “(500) Giorni Insieme“.

 

Nulla di che scontentare il grande pubblico, ci mancherebbe: la struttura è prevedibile e un po’ stiracchiata (si amano, si lasciano, si amano, si lasciano, corsa contro il tempo nel finale per riacciuffare il partner “perduto”), i comprimari (che in teoria dovrebbero essere la forza di film come questo) appena abbozzati e non proprio riuscitissimi, a partire da Kevin Kline che interpreta il padre del protagonista, attore vanesio e irresponsabile, i protagonisti bidimensionali e per questo mai davvero coinvolgenti. Curiosa solo l’inversione di caratteristiche uomo-donna: rispetto alla commedia classica qui è la donna che non vuole impegnarsi e punta alla carriera, mentre l’uomo è inguaribilmente romantico, ingenuo e anche un po’ effeminato (lavora come sceneggiatore in un serial tv stile “Glee”).

Nulla contro cui accanirsi particolarmente, ma un tempo il cinema “di cassetta” hollywoodiano sapeva osare e dare qualcosina in più.

28/03/2011

Cast e credits

Titolo Originale
No Strings Attached
Distribuzione
Universal Pictures
Durata
108'
Sceneggiatura
Elizabeth Meriwether
Fotografia
Rogier Stoffers
Scenografie
Ida Random
Montaggio
Dana E. Glauberman
Musiche
John Debney
Costumi
Julie Weiss

Trama

Emma e Adam, amici da una vita, intraprendono una relazione basata solo sul sesso, ripromettendosi di mantenere il rapporto solo ad un livello "fisico". I problemi iniziano quando entrambi si accorgono di volere qualcosa di più...
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