Blue Valentine

Blue Valentine


Derek Cianfrance

Drammatico, Sentimentale | Usa
(2010)

L’inizio e la fine: gli antipodi in questione appartengono di diritto all’ultimo lavoro di Derek Cianfrance dedicato alla parabola amorosa di Dean e Cindy, coppia sposata con prole, alle prese con le conseguenze dell’amore. Avendo a che fare con un argomento a rischio per l’overdose espositiva, ma anche per l’impossibilità di imbrigliare una materia in continuo divenire, Cianfrance evita di impantanarsi in inutili spiegazioni e decide di far parlare i fatti.

Con apparente distacco filma la progressione emotiva sfruttando l’impianto di una sceneggiatura che mette a confronto due diversi stati d’animo: da una parte la scintilla che fa saltare il banco, la musica che ti fa ballare quando meno te lo aspetti, per dirla con le parole di Dean, dall’altra la claustrofobia di un unisono che continua a essere tale pur non avendone più le caratteristiche. Le schermaglie del primo incontro, i baci rubati alla routine esistenziale si incastrano con le richieste ossessive di una ragione che non sa spiegare l’improvviso cambiamento: rarefazione contro saturazione. Uno scontro a nervi scoperti radiografato da un entomologo abituato a lavorare con la realtà.

Un espediente per nulla originale, quello di legare in un continum filmico gli antipodi della condizione amorosa, ma sicuramente funzionale a riscaldare un lavoro che altrimenti risulterebbe troppo asettico. La lucidità dello sguardo, con immagini che sembrano il frutto di un pedinamento ragionato, deve fare i conti con il contrasto delle loro associazioni, con il cortocircuito prodotto dalla visione di due persone che sembrano amarsi e odiarsi senza soluzione di continuità.

Le contrazioni temporali diventano allora lo strumento per disfarsi di tutto ciò che sta in mezzo, della metamorfosi che dilata le distanze, del tempo che uccide le persone, quello in cui solitamente si cercano le cause del decesso. In “Blue Valentine” non c’è posto per le cose superflue, per spiegazioni che non esistono mai. Sapere non cambierà la stato delle cose.

La solitudine fissata all’inizio e alla fine del film, con la bambina che manifesta la paura di un’improvvisa sparizione, e l’ombra di un uomo, una volta felice e ora ripreso di spalle mentre si allontana sconsolato, sono le uniche cartoline possibili di una metafisica che appartiene alla nostra modernità.

Presentato nei festival che contano, “Blue Valentine” si avvale della presenza di due attori in stato di grazia come Ryan Gosling, reduce da un’altra grande interpretazione nel prossimo “All Good Things” e qui perfetto nella rappresentazione di un homo faber capace di incassare i colpi del destino e ripartire con lo spirito di prima, e Michelle Williams, minuta nel corpo ma gigantesca nello spirito, e per questo ruolo candidata all’Oscar come miglior attrice protagonista; è la loro disponibilità, unita a un talento genuino a portare dentro la storia quelle tracce di vita amorosa che permettono al film di restare impresso negli occhi e nel cuore dello spettatore.

22/04/2011

Cast e credits

Titolo Originale
Blue Valentine
Distribuzione
C.D.I.
Durata
114'
Produzione
Hunting Lane Films, Silverwood Films
Sceneggiatura
Derek Cianfrance, Joey Curtis, Cami Delavigne
Fotografia
Andrij Parekh
Scenografie
Jasmine E. Ballou
Montaggio
Jim Helton, Ron Patane
Musiche
Joe Rudge
Costumi
Erin Benach

Trama

Tracce di vita amorosa. Tra passione e solitudine la storia di Dean e Cindy ripropone l’impossibilità di spiegare un sentimento inafferrabile. Grande prova attoriale.
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