Dark Shadows

Dark Shadows


Tim Burton

Commedia, Horror | Usa
(2012)

Sesso e sangue, amore e morte. Tim Burton e Johnny Depp ripescano dagli anni 60 la soap opera di culto “Dark Shadows” e le ridanno appeal con un’iniezione di ironia e sensualità estranea all’originale. E, vien da sé, con l’estro visivo del regista di “Edward mani di forbice”.

Diventato vampiro a causa di una maledizione, Barnabas Collins (Johnny Depp) viene imprigionato in una bara. Al suo risveglio, duecento anni dopo, dovrà fare i conti con un mondo cambiato e una famiglia allo sfacelo, piegata dalle macchinazioni di Angelique (Eva Greene), la stessa crudele strega che, invidiosa della tragica storia d’amore di Barnabas con la bella Josette, l’ha trasformato in vampiro e ha maledetto tutto il lignaggio dei Collins. Ma l’amore per Victoria (Bella Heathcote), reincarnazione della perduta compagna, motiva il vampiro a riprendersi la propria vita e cercare di redimersi dalla sua condizione.

A due anni dal disastro di “Alice in Wonderland“, ecco una nuova “burtizzazione” di materiale già ampiamente digerito dal pubblico, in questo caso soltanto americano. Se in “Alice” rimontava goffamente l’immaginario di Carroll in un golem fantasy da incasso, questa volta Burton sembra essere più a suo agio con un universo narrativo smaccatamente più camp per origine e intenti: atmosfere e invenzioni visive ci riportano la sua tipica anemia goticista, rimasticata e vista innumeravoli volte, certo, ma qui persino amplificata da un uso riuscito di effetti digitali tinti di posticcio. Nessun cortiletto nuovo da esplorare, se non quello di una sessualità piuttosto gridata, quasi straniante, ma per i soli fini comici del mood grottesco della pellicola.

Ecco: “Dark Shadows” riesce a connettere grazie all’estetica e alla comicità, cortesia soprattutto di un Johnny Depp “più sangue meno cacao” (Wonka, pirati e cappellai matti costantemente in copia conoscenza), perché non può contare su una sceneggiatura vera e propria, quanto su una successione di situazioni fra personaggi che incidentalmente fanno procedere un plot tratteggiato. Non c’è abbastanza spazio per fare respirare i personaggi, nessuna possibilità di investirli di ricompense o tensioni: la miniera d’oro di un Depp finalmente vampiro chiama la ribalta e oscura ogni prospettiva di storytelling responsabile. La conseguenza sono due ore di apatia divertita, con la ciliegina sulla torta di un finale che dà ulteriore conferma che la recente ondata di horror revisionista (è persino ozioso citare “Twilight” e parenti, ma lo facciamo lo stesso) ha completamente perso il senso delle figure portate sullo schermo. Ancora più inquietante, però, che un grande narratore come Burton si stia appiattendo così platealmente. 

13/05/2012

Cast e credits

Titolo Originale
Dark Shadows
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Durata
113'
Produzione
Village Roadshow Pictures, Warner Bros Pictures
Sceneggiatura
Seth Grahame-Smith
Fotografia
Bruno Delbonnel
Scenografie
Rick Heinrichs
Montaggio
Chris Lebenzon
Musiche
Danny Elfman
Costumi
Coleen Atwood

Trama

Dopo due secoli in una tomba, il vampiro Barnabas Collins si risveglia per trovare il suoimpero completamente in pezzi. Rimessa insieme la famiglia, dovrà affrontare Angelique, la strega che ha maledetto lui e l'intera dinastia Collins.
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