Due amici

Due amici


Louis Garrel

Commedia, Dramma, Sentimentale | Francia
(2015)

“Les Deux Amis” evidenzia i temi e i percorsi filmici a cui Louis Garrel allude anche nel successivo “L’uomo fedele“: triangolo amoroso, vita personale, cinema ed extra-cinema, interni ed esterni parigini. Vi si scorgono echi del padre, Philippe Garrel, a cominciare dalle relazioni amorose instabili, ma ancora più forte emerge la nota truffautina dolce quanto amara nel rapporto triplice.

“Due amici” è un gioco cinefilo personale di Louis Garrel che parla di sé con distaccata ironia, ancor più dell’opera seconda.

Abel e Clément irrompono nella vita di Mona, trascinata fuori dal treno che avrebbe dovuto portarla in prigione. Riservando a ognuno una diversa accezione della condizione romantica, la ragazza incrina la coppia amicale ridefinendone il legame.

Il racconto di Garrel, aiutato dal sodale amico Christophe Honoré in fase di scrittura, riserva nella prima parte un balletto separato alle due coppie: Mona vorrebbe allontanare Clément, Abel si intromette e la ragazza si interessa di quest’ultimo. La seconda parte invece diviene concertata, le relazioni si fanno ludico soffrire, ponendo Mona come accidente che scatena litigi e conflitti nei due uomini.

Garrel segue i suoi personaggi, gli rimane attaccato mentre passeggiano per Parigi, assegnando loro un destino preciso fin dalla prima carrellata mentre entrano lentamente nel quadro due asciugamani appesi nel reparto doccia di Mona, uno blu e uno rosso come il colore degli indumenti di Abel e Clément.

Il trittico composto dal regista francese si muove tra il dramma e la commedia, favorendo sempre il gioco autoironico sui personaggi e su di sé. Abel è, infatti, l’Io filmico di Louis, lo stesso nome portato dal protagonista di “L’uomo fedele”, suggerendo un continuum di significati. Garrel autore sembra condividere con Abel la situazione difficile e a volte un po’ ridicola dell’artista improvvisato, e non esita a smascherare con ironia – attraverso le parole di Mona, “pensi di essere più misterioso così?”- lo sguardo cupo e misterioso dei personaggi interpretati in carriera.

La visione del regista non può che dirsi volutamente inconsistente, leggera, quand’anche melancolica, come vuole la rappresentazione dentro un set cinematografico del Sessantotto francese. Evento ormai passato, irripetibile, citazione dei ruoli di Garrel stesso e omaggio agli autori che lo hanno accolto[1].

Abel e Clément condividono la lunga notte parigina con Mona, in fuga dal carcere fino all’alba, unico limite che sembra porsi fra le loro vite. Fino a quel momento i tre sono liberi di muoversi tra bar e strade, bagni pubblici, appartamentini e alberghetti da poco. Lo spostamento sincopato di luogo in luogo ridefinisce le intenzioni di Mona verso i due, imbastendo un gioco di rapporti che esula dalla rappresentazione realistica. La vita di Abel è una ricostruzione, un secondo sguardo sulla realtà che non potrà mai essere restituita, come il set cinematografico su cui lavora Clément. Dunque, al bando psicologie o sensatezze, Garrel imbastisce dialoghi che scorrono impetuosi dai registri inconciliabili, farseschi.

“Due amici” poggia le basi che costituiranno il seguente film (inafferrabilità e indefinitezza), beffardo dialogo sulla coppia coniugale prima che amicale e improntato sulla volubilità e malleabilità delle relazioni. Pur con qualche questione minore irrisolta in termini di intreccio, il film difende bene il fine ludico di Louis Garrel.

[1] Garrel interpreta personaggi immersi nel il Sessantotto francese in “The Dreamers” (Bernardo Bertolucci, 2003), “Les Amants Réguliers” (Philippe Garrel, 2005) e “Il mio Godard” (Michel Hazanavicious, 2015)

01/07/2019

Cast e credits

Titolo Originale
Les Deux Amis
Distribuzione
Movies Inspired
Durata
100'
Produzione
arte France Cinéma, Les Films des Tournelles
Sceneggiatura
Louis Garrel, Christophe Honoré
Fotografia
Claire Mathon
Scenografie
Jean Rabasse
Montaggio
Joelle Hache
Musiche
Philippe Sarde
Costumi
Justine Pearce
Congo Boy
Congo Boy

LOCARNO 79 - Esordio registico molto promettente in bilico fra romanzo di formazione autobiografico e film musicale d'evasione

Paper Tiger
Paper Tiger

LOCARNO 79 - James Gray realizza con "Paper Tiger" una nuova opera perfettamente coerente con la propria poetica, ma anche, al contempo, un momento di riflessione e bilancio relativo alla sua filmografia

A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.

L’Hangar Rosso
L’Hangar Rosso

Ambientato a Santiago del Cile durante il golpe dell'11 settembre 1973, il film segue il capitano dell'aeronautica Jorge Silva, costretto dai superiori a trasformare la sua accademia militare in un brutale centro di detenzione e tortura per prigionieri politici. Diviso tra l'obbedienza cieca al nuovo regime di Pinochet e i dettami della propria coscienza, Silva si troverà davanti a un drammatico bivio morale quando gli verrà ordinato di giustiziare due giovanissimi detenuti

Odissea
Odissea

Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo

Kontinental ’25
Kontinental ’25

Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite

Scary Movie
Scary Movie

Questo nuovo capitolo della saga di "Scary Movie" segna il ritorno al team creativo dei fratelli Wayans e delle due protagoniste principali. Cambia poco rispetto al passato, con tante battute stupide e forse qualcosa (molto poco) da dire