Nord

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Rune Denstad Langlo

Commedia | Norvegia
(2009)

Premiato a Berlino con il Panorama Special Program e lo Europe Cinema Labels, il film di Rune Denstad Langlo, definito dal regista un misto di “ansia, chiari di luna e motoslitte”, è una gustosa commedia ambientata tra nevi, montagne, alberi, alcool, incendi, case e rifugi smarriti in mezzo a deserti bianchi della Norvegia. Jomar, il corpo ingombrante e il volto impassibile (una maschera quasi keatoniana – mutatis mutandis, s’intende) dell’ottimo Anders Baasmo Christiansen, è un trentenne in analisi, depresso, ansioso e affetto da attacchi di panico, che lavora in un paese di montagna presso un centro sciistico a vendere pigramente skipass. La visita di un vecchio “amico”, precisamente quello con cui la moglie è scappata qualche anno prima, gli ricorda i propri doveri di padre nei confronti del figlio di quattro anni che ha a malapena conosciuto e che vive con la madre a chilometri di distanza, a nord. Quando la sua abitazione prende accidentalmente fuoco, Jomar sale a bordo di una motoslitta e decide di affrontare le proprie paure (come quella degli incendi nei tunnel, ispiratagli dalla visione prolungata del canale del National Geographic) per andare a trovare il figlio.

Il film si trasforma quindi in uno spassoso e agrodolce road-movie in solitaria, lungo le nevi e i ghiacci degli splendidi paesaggi scandinavi, dove Jomar incontra prima una ragazzina adolescente, poi un giovane adulto, ed infine un anziano, quasi a simboleggiare le diverse fasi delle età. La giovane Lotte, infatti, che vive con la nonna in una casa sperduta in mezzo alla neve, senza amici, è contraddistinta da un misto di tenera curiosità e ingenuità nel prendersi cura di Jomar e nel considerarlo suo amico, tanto da sottoporlo al questionario del suo diario per poter finalmente riempirne una pagina. Il giovane operaio che aiuta Jomar a riparare la motoslitta è invece il volto della follia e l’incoscienza della gioventù, che lascia poi il passo alla saggezza stoica della vecchiaia rappresentata dall’anziano uomo che vive in una tenda in mezzo alla neve con una catena attorno alla caviglia. In maniera simbolica, quindi, per il protagonista non è più tempo di ingenuità ed innocenza, e tanto meno di follia, ma di affrontare una fase di passaggio (quella dell’età adulta) prima della saggezza della vecchiaia (l’anziano nella tenda gli ricorda che è ancora un ragazzino e ha ancora molti errori da fare), prima quindi di riscoprirsi padre.

La commedia si snoda attraverso dialoghi brevi, concisi, serrati, perfetti, situazioni condite da un umorismo corrosivo, e volti imperturbabili dei personaggi. Alcuni momenti sono assolutamente esilaranti, in particolare il metodo del giovane operaio per ubriacarsi con pochissimo alcool insegnatogli da un polacco, la partita a ping-pong all’istituto di sanità mentale, e l’uscita di scena dell’anziano incontrato da Jomar in una tenda. La regia è controllata e sicura, minimalista, non invasiva; la sceneggiatura di Erlend Loe si sviluppa con una semplicità lodevole, un intelligente senso dei tempi narrativi e un gusto per la risata folle, arguta, ma allo stesso contenuta.

Al di là dell’ironia caustica che imperversa lungo tutto il film di Langlo, non mancano momenti di riflessione più profonda, soprattutto sulla solitudine che può divorare le persone in condizioni climatiche estreme, ma senza tirate moralistiche. Soprattutto Langlo non emette giudizi, non intende essere didascalico e tanto meno didattico, non cerca la facile morale del trovare se stessi e superare le difficoltà: il finale, di una semplicità disarmante, lascia aperte le porte tanto a speranze di cambiamento, quanto a fantasmi di immobilità. Come nella vita reale, Jomar non trasformerà completamente se stesso alla fine del viaggio, ma affrontando le proprie paure e inevitabilmente fallendo compirà dei piccoli passi per riscoprirsi uomo.

03/08/2009

Cast e credits

Titolo Originale
North
Durata
78'
Produzione
Motlys
Sceneggiatura
Erlend Loe
Fotografia
Philip Øgaard
Scenografie
Hege Pålsrud
Montaggio
Zaklina Stojevska
Musiche
Ola Kvernberg

Trama

Jomar, affetto da ansia e attacchi di panico, decide di andare a trovare il figlio che vive a nord con la madre, e parte per un viaggio solitario a bordo della propria motoslitta
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