Ondacinema

recensione di Mario Vannoni
5.0/10

"Attitudini: nessuna" è la frase con cui un'insegnante descrive il rendimento scolastico di Aldo Baglio in una nota sul registro quando andava alle elementari; nel documentario di Sophie Chiarello, poi, questa frase diventa il pretesto (e il titolo) di una poesia scritta dallo stesso Aldo, un testo che diventa in qualche modo riassuntivo di una carriera e, soprattutto, di un approccio alla vita che sembra riflettere genuinamente il carattere del comico, o almeno del personaggio da lui interpretato; infine, questa stessa frase diventa il titolo di una canzone, che sentiamo nel finale, scritta anche in questo caso da Aldo a quattro mani con Brunori Sas. Ma "Attitudini: nessuna", oltre ad essere anche il titolo del documentario sul trio comico (per esteso "Aldo, Giovanni e Giacomo – Attitudini: nessuna", 2025), è la descrizione analitica perfetta del film di cui parliamo oggi.

Intendiamoci, l'affermazione non vuole risultare offensiva, ma appunto descrivere la postura assunta da Chiarello nel realizzare il film. Infatti, se considerato unicamente in quanto opera documentaria, "Attitudini: nessuna" è un'operazione piuttosto scadente, che non cerca un punto di vista originale per raccontare la carriera e il percorso biografico del trio composto da Aldo, Giovanni e Giacomo, una storia che, peraltro, è ampiamente conosciuta e entro certi limiti fa parte della cultura popolare italiana – ed è ancor di più un peccato, visto che la regista ha collaborato, in vesti diverse, a vari film realizzati dai comici. Ciò di cui prendiamo visione non è altro che un classicissimo documentario agiografico, con tanto di schema a là "viaggio dell'eroe" fatto di gavetta e difficoltà iniziali, ascesa e raggiungimento del successo, caduta e crisi e, immancabilmente, rinascita e nuova giovinezza. Il tutto ci viene raccontato, com'è ovvio, dalle voci, dai volti e dalle testimonianze del trio – che a dire il vero non sembra nemmeno aver preso parte all'operazione con un piglio particolarmente entusiasta – in consonanza con una serie di altre figure che sono state fondamentali nella creazione di Aldo, Giovanni e Giacomo come trio comico.
Ci viene dunque raccontata la giovinezza di ognuno dei tre, i primi lavori, la passione per il teatro, i primi tentativi di sfondare e poi, a cascata, l'elenco degli innumerevoli successi raggiunti, dagli spettacoli teatrali, agli sketch a "Mai dire gol" fino ai film che ne hanno consacrato il mito. Il risultato, di per sé, non è nulla di spiacevole, ma l'appagamento che è possibile trarre dalla visione è del tutto demandato alla presenza dei tre, i quali, vuoi o non vuoi, almeno un sorriso lo strappano. C'è comunque da dire che chi va al cinema a vedere un documentario del genere ci va unicamente per vedere Aldo, Giovanni e Giacomo sullo schermo, per passare un paio d'ore in compagnia di personaggi con cui è cresciuto o a cui è affezionato, da cui il piglio nostalgico che a un certo punto pervade il film.
È tuttavia un peccato che non si sia sfruttata l'occasione – vista anche, come dicevamo prima, la conoscenza diretta del dietro le quinte di cui dispone la regista – per problematizzare le figure del trio, per raccontare dei retroscena inediti, o anche solo per gettare una nuova luce sul loro lavoro. "Attitudini: nessuna", perciò, è quanto di più scolastico possa esistere: un compitino svolto con garbo, con ordine e, soprattutto, con rispetto – anche troppo: a un certo punto i tentativi di dipingere quadri da parte di Aldo sembra che lo consacrino automaticamente come un grande artista –; e, di conseguenza, un'operazione senza qualità, adulatoria e senza il coraggio di "tradire" i propri maestri, incapace di scovare un'attitudine – appunto – che vada oltre il bignami.

È altamente probabile che ai fan di Aldo, Giovanni e Giacomo il film sia piaciuto, e molto. Il che confermerebbe – si perdoni il brevissimo slancio filosofico – il bisogno insito nella società odierna di aggrapparsi agli idoli del passato, perché incapace di trovarne di nuovi. Dovremmo esigere di più da occasioni di questo tipo: semplicemente, un peccato. Oppure, al contrario, stiamo pretendendo troppo da un film che non ha nessuna attitudine.


15/12/2025

Cast e credits

cast:
Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Marina Massironi, Silvana Fallisi


regia:
Sophie Chiarello


distribuzione:
Medusa Film


durata:
118'


produzione:
AGIDI, Indigo Film, Driadi, Medusa Film


fotografia:
Giancarlo Cardillo


montaggio:
Christian Marsiglia, Noemi Obinu


musiche:
Angelo Trabace, Brunori Sas


Trama
Una ricognizione della carriera di Aldo, Giovanni e Giacomo, tra successi e inciampi, raccontata attraverso le voci del trio e delle persone con le quali hanno collaborato.