Boy Erased – Vite cancellate

Boy Erased – Vite cancellate


Joel Edgerton

Biografico, Drammatico | Usa
(2018)

L’autobiografia di Jared Eamos è il materiale scelto dall’attore e regista Joel Edgerton come soggetto del suo secondo film. “Boy Erased” porta su schermo le memorie di Jared durante il periodo della scoperta e pubblica esposizione del suo orientamento sessuale negli anni del college, forzatamente inserito dalla famiglia in un programma di rieducazione spirituale volta a eliminare le sue tensioni omosessuali in contrasto con l’ambiente cristiano in cui stava crescendo.

Le tematiche sociali rappresentate da Edgerton seguono logicamente il filo iniziato a tendersi con “Regali da uno sconosciuto“: se lì erano mostrati il bullismo e lo stalking in forma di genere (il thriller hitchcockiano), qui in “Boy Erased” la biografia si tramuta in un coming of age che mette alla gogna l’ortodossia religiosa e le strutture paramediche.

Superata e archiviata come scolastica la narrazione convenzionale della sceneggiatura dello stesso Edgerton, il film ha la capacità di rilevare le pressioni sociali derivanti dalle strutture di potere ricoperte dai singoli: il padre di Jared è pastore battista e guida spirituale di una radicata comunità religiosa dell’Arkansas, oltreché imprenditore; il terapista Victor Sykes rappresenta e gestisce il programma di conversione Love in Action. Due figure complementari, perni della gestione del potere pubblico che scavalca e annulla gli spazi privati nei quali il giovane Jared è avulso alla scelta. La rieducazione sessuale secondo il modello religioso cristiano protestante è un fatto personale quanto di ruolo sociale, di modello corretto e guadagno economico. Gli ambienti della classe sociale borghese nascondono una forte tensione al successo di sé, alla riuscita personale che si specchia nell’affare, nel guadagno. Jared rimane schiacciato dalle decisioni dell’autorità, sia quando le alte sfere della Chiesa in cui opera il padre decidono per la sua correzione sessuale sostituendosi alla famiglia, sia quando il modello di Sykes si mostra come soverchiante e insondabile dall’esterno rendendosi coattivo. Jared deve dunque imparare a interiorizzare un Io eterodiretto imitando (le pose allo specchio), schematizzando (i testi della terapia e i testi sacri) e riducendo a morale (la lista dei suoi incontri con altri gay). Se l’uomo è la figura autoritaria di questi contesti, la donna rimane relegata in una posizione delegante questo potere (la madre di Jared) o addirittura schiacciata da esso (la ragazza diffidente in terapia).

La bolla cristallizzata in cui Jared vive non si limita all’ambiente religioso, come la chiesa, ma tocca altri luoghi di vita, come il college. Proprio in un momento in cui la crescita si lega alla maggiore età, alla capacità decisionale del ragazzo, si consuma il suo rapporto ancora acerbo con il sesso attraverso una violenza: lo stupro a opera dell’amico è sintomo di oppressione e poi sfogo dei bisogni naturali dell’omosessualità in modi degenerati. L’evento in questione diventerà per Jared una vergogna da nascondere e un peccato condiviso col suo carnefice.

“Boy Erased” lancia anche un’invettiva alle strutture private paramediche come Love in Action il cui scopo lucrativo è a danno delle persone che dovrebbero essere curate, tematica simile su cui Steven Soderbergh in “Unsane” giocava con il mezzo di ripresa. La mano di Edgerton è tuttavia meno impudente, cerca di inquadrare la storia limitandosi al biografismo e gioca sull’emotività in maniera convenzionale (con una colonna sonora ruffiana, decorativa e pericolosamente volta al pietismo). Edgerton si esalta maggiormente nella costruzione della tensione, macchiando qua e là con trovate thriller senza eccessi ma dando giovamento al ritmo e alla confusione vissuta da Jared.

Volendo comparare “Boy Erased” a opere simili, non è certamente cinema anarchico à la  Xavier Dolan, che recita qui un ruolo secondario. Il suo limite autoriale è anche un pregio che dona all’opera un trattamento ordinato, fin troppo forse vista la natura biopic, ma che non piega Edgerton a necessità smodatamente personalistiche. Il risultato finale appare mancante, semplicistico e poco approfondito, ma ha il pregio di narrare storie anche attraverso piccoli dettagli sui volti o suoi corpi dei suoi personaggi.

11/03/2019

Cast e credits

Titolo Originale
Boy Erased
Distribuzione
Universal Pictures
Durata
114'
Produzione
Anonymous Content, Blue-Tongue Films, Focus Features, Perfect World Pictures
Sceneggiatura
Joel Edgerton
Fotografia
Eduard Grau
Scenografie
Chad Keith
Montaggio
Jay Rabinowitz
Musiche
Saunder Jurriaans, Danny Bensi
Costumi
Trish Summerville

Trama

Jared dichiara la sua omosessualità ma la pressione religiosa della propria famiglia lo costringe a una terapia di conversione secondo il programma di recupero "Love in Action".
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