Thank You for Smoking

Thank You for Smoking


Jason Reitman

Commedia | Usa
(2006)

Le parole, come ben sappiamo, non hanno un valore assoluto. Così come non sono assolute le idee che esse trasmettono. Prendete il bene e il male per esempio, due idee talmente instabili che ognuno può loro attribuire il significato che vuole.

Le parole, insieme alle immagini, sono quanto di più malleabile esista. Se si è abbastanza bravi nel giostrarle, si può far passare per bene ciò che è male e viceversa. Il protagonista del film, Nick Naylor, fa di lavoro proprio questo. Il lobbista, cioè uno che parla. Uno che deve convincere milioni di persone che una cosa che fa male in realtà non lo faccia. Uno che si deve accaparrare (per mestiere) il disprezzo della gente e rimanere sempre sorridente. Uno che ha nel parlare il suo dono, uno che ha capito che la realtà obiettiva non esiste ma che tutto dipende da chi è più bravo ad esprimerla.

L’industria del tabacco è una delle contraddizioni storiche del capitalismo. Si vende un prodotto che crea assuefazione e dipendenza (il prodotto per eccellenza di un sistema capitalistico) e si cerca in tutti i modi di provare che questa dipendenza non esista. Al di là quindi di chi abbia ragione, le multinazionali o i consumatori, il vero problema è quello che riguarda la libertà di scelta. E in un certo senso è questo il fulcro su cui si basa il film. Nella nostra società abbiamo imparato che l’essere liberi equivale alla nostra possibilità di scelta all’interno delle logiche di mercato nelle quali esistiamo. Ora, da quando una persona è maggiorenne, dovrebbe avere la libertà di scegliere qualsiasi prodotto voglia. Che esso sia dannoso o meno è ininfluente, di base deve rimanere la libertà di acquisto. Per questo motivo nelle società capitaliste sono sempre difficilmente digeribili tutti i discorsi “morali” fatti sul danno che possono causare sigarette, alcolici e droghe varie (che tra l’altro rimangono illegali), proprio perché in questo modo si negano i principi stessi del capitalismo e ci si maschera dietro la falsa coscienza di una società che in nome dei soldi è pronta a sacrificare tutto, ma che non è mai in grado di ammetterlo pubblicamente.

Il regista costruisce l’intero film su toni da commedia, lasciandosi andare a molte invenzioni narrative e visive intelligenti ed efficaci (fermi immagine da dove la voce narrante inizia una riflessione, simboli che appaiono accanto ai personaggi) legate tra di loro da un montaggio veloce e discontinuo (quando si sceglie di seguire una continuità logica tra le immagini rispetto a una temporale). Irresistibili (per la loro freddezza mascherata da umorismo) sono i discorsi tra gli MDM (i mercanti di morte), ovvero lo stesso Naylor (che come abbiamo visto si occupa del tabacco), Polly Bailey e Bobby Jay Bliss, che invece rappresentano gli alcolici e le armi. In un momento agghiacciante, tra un drink e un altro, i tre si ritrovano a parlare di quanti morti ogni anno facciano i rispettivi prodotti, con una netta soddisfazione di Nick che si ritrova indiscutibilmente primo in classifica.

L’immagine dell’America che ne esce fuori è quella di un paese senza tanti scrupoli che ha la propria maestria nel parlare. Un paese che con le parole riesce a costruire ogni possibile verità (tranne naturalmente quella che andrebbe detta). Lo scambio dialettico è quindi un qualcosa che non risolve mai nulla, che serve a creare spettacolo e soprattutto a rincoglionire le persone. Più sono le visioni del mondo, più sono le probabilità di ingannare la gente.

Resta solo la speranza che la nostra libertà, in un futuro prossimo, non rimanga solo quella che riguarda chi faremo arricchire con i nostri soldi o la scelta di quella sostanza (sia essa cibo, tabacco, alcol o droga) che ci porterà più velocemente verso la nostra morte. Resta la speranza che un domani la nostra condizione non sia solo quella di scegliere quale prodotto dover consumare per poter dire di essere liberi.

08/05/2008

Cast e credits

Titolo Originale
Thank You for Smoking
Distribuzione
Lucky Red
Durata
92'
Produzione
Eveleen Bandy, Michael Beugg, Stephen Belafonte
Sceneggiatura
Jason Reitman
Fotografia
Jim Whitaker

Trama

La Big Tobacco ha un portavoce ed il suo nome è Nick Naylor, un uomo in grado di difendere gli interessi di una lobby che fa 1200 morti al giorno.
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