New Moon

SCHEDA DEL FILM

The Twilight Saga: New Moon

di Chris Weitz

Secondo capitolo per la saga più amata dai teenagers: cambia la regia, ma la sostanza resta la stessa, nel bene e nel male

TRACKLIST

1. Death Cab For Cutie - Meet Me On The Equinox
2. Band Of Skulls - Friends
3. Thom Yorke- Hering Damage
4. Lykke Li - Possibility
5. The Killers - A White Demon Love Song
6. Anya Marina - Satellite Heart
7. Muse - I Belong To You (New Moon)
8. Bon Iver and St. Vincent - Rosyln
9. Black Rebel Motorcycle Club - Done All Wrong
10. Hurricane Bells - Monsters
11. Sea Wolf - The Violet Hour
12. Ok Go- Shooting The Moon
13. Grizzly Bear - Slow Life
14. Editors - No Sound But The Wind
15. Alexandre Desplat - New Moon (The Meadow)

Artisti Vari

New Moon

(Atlantic) 2009

alt-rock, folk

di Alex Poltronieri

Visto il successo inaspettato del primo episodio, la produzione del secondo capitolo di "Twilight" si è trovata a disposizione un budget decisamente più cospicuo. Conseguenza: più soldi pure per la colonna sonora e campo libero al supervisore alle musiche Alexandra Patsavas (già dietro successi come "The OC" e "Grey's Anatomy"), che di fatto confeziona una raccolta del meglio della scena indie attuale. Tutti i brani sono rigorosamente originali e registrati per l'occasione.

Sorprendentemente il disco suona coeso e privo di passi falsi, il mood generale è piuttosto cupo e glaciale, sottilmente romantico, in linea con il tema vampiresco dei libri della Meyer. Molte cose buone da segnalare, a partire dal singolo apripista dei Death Cab For Cutie, più tirato rispetto ai loro standard e lontano dalle atmosfere pacate e autunnali di "Narrow Stairs". Thom Yorke si destreggia tra percussioni incessanti e synth, i Killers aggiungono un pizzico di melodramma nella stranamente sommessa "White Demon Love Song", gli Ok Go sconfinano nel pop psichedelico alla Flaming Lips in "Shooting The Moon", i Grizzly Bear aiutati dalla voce eterea di Victoria Legrand (dei Beach House) incantano con "Slow Life", ma Bon Iver e St Vincent fanno ancora meglio in "Rosyln". Bene pure i Black Rebel Motorcycle Club con un sensuale folk da cantare in spiaggia, e divertente pure l'indie pop stile Shins dei Sea Wolf. Tra i nomi meno noti coinvolti se la cavano dignitosamente la giovane Lykke Li con il gospel meditabondo di "Possibilities", mentre i Band ok Skulls e gli Hurricane Bells giocano rispettivamente a fare White Stripes e Strokes. In chiusura l'intensa ouverture pianistica di Alexandre Desplat, uno dei compositori più interessanti sulla piazza. Dimenticate i libri della Meyer e i rispettivi film, e aprite le orecchie, non ve ne pentirete.