Recensioni

Limitless

di Neil Burger

thriller, Usa (2011)

CAST & CREDITS

cast:
Bradley Cooper, Robert De Niro, Abbie Cornish, Anna Friel

regia:
Neil Burger

distribuzione:
Eagle Pictures

durata:
105'

produzione:
Universal Studios, Relativity Media

sceneggiatura:
Leslie Dixon

fotografia:
Jo Willems

scenografie:
Patrizia von Brandenstein

montaggio:
Naomi Geraghty

costumi:
Jenny Gering

musiche:
Paul Leonard-Morgan

Limitless | Recensione | Ondacinema

Limitless

di Neil Burger

thriller, Usa (2011)

di Massimo Versolatto

Voto: 6.0

Quesito di proporzioni filosofico/morali/sociali stratosferiche: se potessimo sfruttare il 100% del potenziale del nostro cervello, cosa succederebbe?
A Hollywood si sono dati questa risposta: facciamone un film!
La ricetta è di quelle che nella prolifica industria cinematografica statunitense funzionano a meraviglia. Un bell'attore emergente che attiri le ragazzine (Bradley Cooper, che è comunque bravo), una colonna sonora giusta, fotografia graffiante e un montaggio videoclipparo che fa sempre tendenza. E già che ci siamo portiamo a casa anche l'ingaggio di un mostro sacro come De Niro.

La ricetta funziona, certo. E in questo caso è affidata alle mani professionali del regista Neil Burger ("L'illusionista"), che amalgama il tutto senza evidenti sbavature. Bradley Cooper è adatto alla parte del giovane di belle speranze che di colpo si ritrova a essere un genio della finanza, la biondina fascinosa di turno non manca e Bob De Niro è come sempre una solida sicurezza. Non che si impegni poi chissà quanto ma va da sé che la sua sola presenza contribuisce di gran lunga a rendere il prodotto meno "banale".
Al di là delle elucubrazioni mentali del protagonista, ampiamente rilasciate a dosi variabili con voce fuori campo, sono proprio i temi toccati dal magnate della finanza a fornire un po' di "peso" alla sceneggiatura.

A metà strada tra un thriller e una commediola, "Limitless" è costruito attorno a una trama ben oliata, nonostante qualche esagerazione e alcune lungaggini. Pesca a destra e a manca nei generi, tuffandosi anche per più di metà film in una sorta di "Wall Street" appena appena approfondito. Tutto sommato, però il risultato è abbastanza accattivante.
Ciò che forse abbassa il livello dell'intera pellicola è la presenza della voce fuori campo. Sviluppandolo in un'altra maniera, il fascino del film sarebbe stato probabilmente maggiore.
 
La morale comunque è presto svelata: "Limitless" non è un capolavoro, ma si lascia guardare e per una serata non troppo impegnata va più che bene.
Bei titoli di testa.