Jeannette – L’enfance de Jeanne d’Arc

Jeannette – L’enfance de Jeanne d’Arc


Bruno Dumont

Musical | Francia
(2017)

In un modo o nell’altro si pensava che l’immagine di Giovanna d’Arco al cinema avesse ormai raggiunto una sorta di completamento del soggetto, in ogni sua forma. Dal movimento impressionista che ha scolpito il volto oggi iconico della Falconetti nella “Passione” di Dreyer, al pragmatismo ascetico del “Processo” di Bresson. Dalle battaglie epiche rappresentate da Rivette , sino alla più classica epopea biografica e storicistica di Fleming, figlio della narrativa americana, meglio griffithiana. Così anche quando Bruno Dumont, eclettico regista figlio del nuovo cinema autoriale francese, sceglie di incentrare col suo ultimo film (presentato alla Quinzaine a Cannes) un musical sulla patrona francese, ci si ricorda che anche un certo Roberto Rossellini, nel film forse più inconsueto della sua filmografia, diresse nel 1954 “Giovanna d’Arco al rogo”, ebbene sì, un musical tratto da un’opera teatrale con libretto di Paul Claudel e musica di Arthur Honegger, interpretato dalla musa Bergman nell’attesa del tragico epilogo che la Storia ha riservato al suo personaggio. Eppure Dumont è riuscito nell’impresa di deflagrare l’austerità formale e innescare una carica innovatrice e prorompente, senza tirare in ballo nessuno dei cineasti e delle opere precedentemente menzionate, nonostante il grande debito riconosciuto nei confronti della poetica bressoniana. Si pensi anche solo a “Hadewijch” girato ormai dieci anni fa.

“Jeannette” nel film di Dumont non è ancora Jeanne. È una bambina che passeggia senza meta tra le campagne francesi, cantando la sua pura, incontaminata fede e soffermandosi di tanto in tanto a fare una ruota e una spaccata, come fanno i bambini della sua età. Ma i suoi canti che annunciano la perdizione dell’essere umano sono già sopraffatti in tenera età da una forza interiore che non le permette di rassegnarsi all’esercito inglese che, a un passo dalla vittoria, sta pian piano conquistando la sua terra natia. Dumont prende spunto dagli scritti del saggista francese Charles Peguy ma quello che realizza in ambito di messa in scena è un’autentica dimostrazione di libertà e avanguardia. Basterebbe il musical, sorretto dall’elettronica metal del musicista Igorrr e sorretto dalle coreografie di Philippe Decouflé che ritraggono due Jeannette meravigliosamente interpretate da Jeanne Voisin e soprattutto dalla piccola meravigliosa Lise Leplat Prudhomme. Nell’audace musical prendono vita svariati sprazzi di follia, come gli intermezzi grotteschi visivi (lo zio di Jeannette, impacciato e cantore di un rap volutamente ai limiti del ridicolo, interpretato guarda caso da un ragazzo, coetaneo di Jeanne) e sonori (il belato delle pecore che fanno da irriverente contrappunto ai canti di Jeannette), che riescono sorprendentemente a tenere vivo anche il dramma umano e la scarna spiritualità pasoliniana di quella che diverrà ben presto la Pulzella d’Orleans.

Bambini, libertà e audacia formale. Una libertà che sfocia nella pazzia, come quella di Jeannette (“a me quelli che agiscono in nome di Dio mi sembrano tutti matti” ha dichiarato il regista). Sono dunque queste le armi con le quali Dumont vince questa nuova sfida personale. Nella quale, coerentemente con la sua poetica, troviamo molti punti di contatto con le sua poliformi opere precedenti, a cominciare dalla presenza totalizzante della Natura e dell’ambiente circostante, come in “Twentynine Palms” solo per citarne uno, per passare alla visionarietà bizzarra dell’ultimo “Ma Loute“, sino alla rappresentazione salvifica del bambino, fonte di miseria e di violenza come in “P’Tit Quinquin“. Nel confrontare il classicismo del soggetto e l’elegia tragica e poetica, Dumont si inserisce tra le pieghe di un tragicomico che non ripudia né l’uno né tantomeno l’altro. Ma infonde un modernismo figlio della nostra epoca, così profondamente diversa da quella della giovane Jeannette, da lasciare interdetti da un punto di vista umano. Quel cavallo che scompare all’orizzonte, quell’inizio del viaggio, decreta un’opera sorretta da una vivida, coraggiosa espressione artistica.

22/04/2018

Cast e credits

Titolo Originale
Jeannette - L'enfance de Jeanne d'Arc
Distribuzione
Movie Inspired
Durata
105'
Produzione
ARTE France, Pictanovo Nord-Pas-De-Calais, Taos Films
Sceneggiatura
Bruno Dumont
Fotografia
Guillaume Deffontaines
Scenografie
Erwan Le Gal
Montaggio
Bruno Dumont, Basile Belkhiri
Musiche
Igorrr
Costumi
Alexandra Charles

Trama

L'infanzia della caritatevole Jeannette, la bambina che diventerà l'eroina Giovanna d'Arco.
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