L’era glaciale – In rotta di collisione

L’era glaciale – In rotta di collisione


Mike Thurmeier, Galen T. Chu

Animazione, Avventura, Commedia | Usa
(2016)

“Brand che incassa non si cambia”: la logica di produzione hollywoodiana si è da tempo ipostatizzata in questo conservatorismo povero di idee, ritornando sempre più spesso (ma purtroppo non sempre così volentieri) a esplorare universi noti allo spettatore, talvolta ripescando grandi successi ormai appartenenti al passato (si pensi all’incombente “Alla ricerca di Dory”) e talvolta cercando di dare un sempre nuovo seguito a storie dalle quali ormai è stato spremuto più succo di quanto fossero in grado di darci.

È questo il caso de “L’era glaciale”, ormai giunta al suo quinto capitolo e sopravvissuta finora a un cambio generazionale, cui sente la necessità di far fronte per non rischiare anch’essa l’estinzione come i suoi storici protagonisti.

Sopravvissuti a glaciazioni, eruzioni vulcaniche, derive dei continenti e al riscaldamento climatico, il mammut Manny, la tigre Diego e il bradipo Sid (a cui si aggiungono di capitolo in capitolo compagni di avventura sempre nuovi e sempre uguali), devono ora scontrarsi con i pericoli provenienti dallo spazio: un asteroide in rotta di collisione verso la terra, che minaccia di estinguere le specie dei mammiferi per sempre.

Seppur notevolmente migliore rispetto al precedente capitolo in quanto a situazioni comiche, né le rocambolesche imprese dell’ossessivo Scrat, né l’accattivante follia anarchica del furetto Buck, né tantomeno l’inettitudine naïf del beniamino Sid, riescono a nascondere l’esile e precaria struttura di fondo, che reitera da quasi quindici anni la stessa architettura narrativa (fatta di ghiande irraggiungibili, catastrofi imminenti e amori a prima vista che aumentino quel poco che basta la componente melò) a cui bisognerà presto saper rinunciare se non si vuole condurre la stessa saga in quella “rotta di collisione” della quale ormai da tre capitoli si denunciano i pericoli.

Tanto più che, fatta esclusione per l’euforico Buck, che sempre più si presta a diventare il nucleo comico della stravagante comitiva, la continua immissione di nuovi personaggi aggiunge poco o niente alla caratterizzazione generale, sì che le diverse new entry non riescono in alcun modo a donare un gusto nuovo alla narrazione, limitandosi ad ampliare il bestiario della fauna primitiva che andiamo via via conoscendo.

E in ciò questo nuovo capitolo non si distacca dai precedenti nel suo aggiungere alla fantomatica combriccola, di cui ormai si fatica a tenere il conto dei componenti, la dolce metà del bradipo Sid, distruggendo così una delle caratteristiche comiche essenziali del personaggio: ovvero la sua spaesata solitudine e il suo costante bisogno di affetto.

Si fa poi sentire il sopracitato cambio generazionale, che costringe all’inserimento di nuove gag che rendano partecipe e coinvolto il pubblico più giovane: ecco allora i sottili e incoscienti rimandi alla tecnologia, agli hashtag e alle foto-profilo, di cui si fa fatica a comprendere la necessità in un capitolo in cui la componente comica è una delle poche cose che funzionano.

È proprio tale componente comica infatti a permettere in extremis di salvare un franchise le cui crepe si fanno sempre più ampie ed evidenti, ma che alla fin fine diverte.

Se si ripensa però all’eccezionale primo capitolo, che nell’ormai lontano 2002 si aggiudicò persino una nomination agli Oscar come miglior film d’animazione (Oscar che avrebbe tranquillamente vinto se non avesse incontrato sulla sua strada il genio di Miyazaki), è difficile non avvertire una certa malinconia e un certo abbattimento, nonché una certa commiserazione per una saga che, partita come capolavoro dell’animazione, è divenuta claudicante e abitudinaria, debole e stanca, come un vecchio costretto al mesto ricordo dei suoi giovanili vigori.

07/09/2016

Cast e credits

Titolo Originale
Ice Age: Collision Course
Distribuzione
20th Century Fox
Durata
94'
Produzione
20th Century Fox Animation, Blue Sky Studios
Sceneggiatura
Michael Berg
Montaggio
James Palumbo
Musiche
John Debney

Trama

Dopo glaciazioni, riscaldamenti climatici e derive continentali, la famelica caccia alla ghianda dello scoiattolo Scrat ci conduce ora nei pericoli dello spazio profondo: un enorme asteroide è in rotta di collisione verso la Terra. Starà di nuovo al mammut Manny, alla tigre Diego e al bradipo Sid il compito di salvare il mondo e i mammiferi dall'estinzione.
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