Fuga di cervelli

Fuga di cervelli


Paolo Ruffini

Commedia | Italia
(2013)

Paolo Ruffini esordisce come regista cinematografico in questo novembre del 2013 con “Fuga di cervelli”, remake di “Fuga de Cerebros” di Fernando Gonzalez Molina. La pellicola, il cui modello dichiarato è “Una notte da leoni”, promette sin dai primi fotogrammi un variegato insieme di scurrilità fine a se stesse, di gergalismi biechi e di filosofeggio post-contemporaneo da bar. Quella che fu la geniale analisi delle nuove generazioni sviluppata dalla Nouvelle Vague, dopo un lungo decadimento negli americani College Movie (alla “American Pie”), ha qui toccato la sua più triviale mistificazione.

Assumendo che la componente tecnica (scenografie, montaggio, fotografia e movimenti di macchina) non sia la priorità del regista in una commedia d’intrattenimento senza pretese, almeno lo scambio dialettico avrebbe dovuto essere sviluppato con una certa cura; tuttavia la sceneggiatura è sciatta, l’ilarità scaturisce solo da volgarità gratuite, a cui si unisce un assai minuzioso vocabolario sonoro di tutti i possibili umori corporei, alternati a turpiloqui, utilizzati come intercalare. Ai dialoghi dozzinali si uniscono trovate comiche goffe, assimilabili a gag squallide da slapstick di terz’ordine, peraltro dallo humor decisamente dubbio.

La fabula è banale, la solita storiella d’amore impossibile di Emilio, povero emarginato innamorato da anni della consueta belloccia, Nadia, conosciuta a scuola, che in questo caso unisce al fascino un certo acume, essendo stata accettata nella Facoltà di Medicina ad Oxford. Il motore della vicenda è dunque l’allontanamento di lei, che porta il donchisciottesco protagonista, accompagnato da un gruppo di improbabili amici, al viaggio in terre straniere, alla conquista dell’amata. L’intera trama è implausibile, a partire dalla falsificazione del cursus studiorum per entrare nella prestigiosa università britannica; l’impresa è realizzata da Lebowsky, hacker utilizzatore compulsivo delle più svariate droghe di dubbia capacità intellettiva, decisamente inverosimile come genio informatico. Si uniscono poi all’avventura, all’insegna del trash, Alonso, erotomane sulla sedia a rotelle, Alfredo, amico non vedente impersonato da Ruffini con scarsissime doti attoriali, e Franco, studente di filosofia dall’ingegno caprino e dalla cultura inesistente.

Ruffini crea un avvilente ritratto della gioventù italiana, che conferma i peggiori stereotipi culturali sugli abitanti del Belpaese, peraltro essendo totalmente incapace di quella arguta e sarcastica critica sociale, che ha reso grandi le commedie italiane del passato. Come nei peggiori film da cinepanettone, emerge solo una superficiale descrizione del lato deteriore della società; i personaggi, abbozzati maldestramente come rappresentazione dei peggiori cliché, agiscono grottescamente nel disperato -e fallito- tentativo dell’autore di far scaturire un facile riso. Ogni trovata è allora banale, dalla notturna gita nell’obitorio universitario per rubare un polmone, pegno d’amore per Nadia, alla presunta necrofilia di Emilio, trattata dal nonno e dal padre dell’amata, entrambi esimi psichiatri, ai soliti inseguimenti con l’ovvio London Bus, scontata icona britannica.

In conclusione, Ruffini, regista e sceneggiatore (insieme a Guido Chiesa e Giovanni Bognetti) si è rivelato del tutto inabile a gestire i codici tipici del medium cinematografico, ha compiuto scelte pessime in ogni frangente, perfino nella scelta del cast, del tutto inadeguato, come ogni altro aspetto del film. “Fuga di cervelli” è certo il tipico prodotto commerciale, peraltro tragicamente a basso budget, che lancia un personaggio televisivo celebre totalmente incapace, solo perché la casa di produzione, Colorado, è la medesima dello show televisivo (Colorado Cafè) da lui presentato.

25/11/2013

Cast e credits

Titolo Originale
Fuga di cervelli
Distribuzione
Medusa Film
Durata
90'
Produzione
Colorado Film
Sceneggiatura
Paolo Ruffini, Guido Chiesa, Giovanni Bognetti
Fotografia
Federico Masiero
Montaggio
Claudio Di Mauro
Musiche
Andrea Farri, Claudia Campolongo

Trama

Fuga di cervelli narra le rocambolesche avventure di Emilio, partito insieme a quattro amici per l'Università di Oxford per conquistare Nadia, di cui è innamorato sin dai tempi della scuola.
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