The Disappeared

The Disappeared


Johnny Kevorkian

Horror | Uk
(2008)

Immaginate la periferia industriale di Londra. Già di per sé un luogo triste e deprimente. I grossi palazzi incombono sotto un cielo talmente grigio da sembrare dipinto. Poi c’è un ragazzo il cui fratello di otto anni è scomparso senza lasciare tracce. Una ragazza con un padre violento, e un certo numero di ragazzini aggressivi che girano organizzati in bande, terrorizzando i più piccoli.

Di che angosciarsi anche senza sentire le voci dei morti. Ma Matt non solo sente la voce di suo fratello Tom, scomparso dal parco giochi in cui si era rifugiato mentre suo fratello dava una festa, ma vede anche persone che non dovrebbero esserci. Sì, lui vede la gente morta.

Una medium cerca di aiutarlo, e una ragazza, che abita di fianco a lui gli sta vicino, ed è la sola a non pensare che lui sia impazzito. E su questo filo sottile si gioca l’intera storia. Ma proprio quando tutti si saranno convinti che Matt è uno psicotico, sparisce una ragazza, sorella di un suo amico. A quel punto Matt decide di seguire le sue visioni e scopre una realtà molto peggiore di qualsiasi fantasia. Omaggio dichiarato al “Sesto Senso”, “The Disappeared” è in realtà molto più complesso del suo modello. Il regista, presente alla proiezione, ha dichiarato di aver voluto girare un horror quotidiano, realistico. Infatti per la quasi totalità della pellicola tutto quello che vedremo sarà un ragazzo che perde progressivamente la ragione, in un mondo ostile fatto di persone insensibili. La scomparsa di suo fratello e l’ambiente freddo e dolorosamente impietoso, fanno da detonatore a tutte le angosce nascoste nella sua mente. La sua sola compagnia è costituita da persone che lui non dovrebbe nemmeno poter vedere, dal momento che alcune sono morte anni prima. E di altre nessuno sa nulla da tempo. Inoltre, il posto in cui vive si riempie di ombre a mano a mano che lui aggiunge un tassello alla sua ricerca. Suo fratello non è morto, lui ne sente la voce, e lo sogna in un luogo buio e freddo, coperto di terra.

Girato con uno stile accurato “The Disappeared” è composto di due parti. Nella prima c’è la storia di un ragazzo disturbato in una periferia industriale degradata. Nella seconda, quando la realtà si sfilaccia e i colori perdono i loro contorni, sullo sfondo compare un’altra storia: quella di un fantasma che si nutre di vite umane. Vite giovani. Il cui orribile destino è di sparire senza lasciare tracce. E i cui resti saranno alla fine trovati solo per caso. In un luogo buio, che Matt sogna già dalla prima notte in cui è tornato a casa. La notte in cui smette coi farmaci. E sente la voce di Tom.

Il regista Johnny Kevorkian ha dichiarato di avere come riferimento l’horror tradizionale, quello britannico classico basato esclusivamente sugli spifferi e sulle ombre. Nessuna esplosione gratuita di sangue o violenza, ma un unico progressivo, lento, degenerare, che si conclude nella sola maniera immaginabile per un horror: la morte.

Il plot è avvincente, e il tocco finale, che motiva il tutto senza stravolgere la percezione dello spettatore, rende solo leggermente più nera, una storia di quotidiana alienazione. Kevorkian ha ripetuto a più riprese che la realtà nel suo paese, al momento, è piena di storie di violenza da parte di adolescenti. Di bande che terrorizzano i più piccoli, e di situazioni di degrado urbano da fare spavento. Motivo per cui il suo è un horror realistico. Nessun simbolismo è presente nel suo lavoro. Solo chiara esposizione di una realtà dura e di difficile vivibilità. I colori sono soltanto infinite variazioni del grigio. L’unico momento in cui vedremo del colore sarà nei flashback di un passato talmente lontano da sembrare un sogno. E il futuro è così grigio da sfociare in un nero i cui contorni svaniscono al progressivo avanzare della realtà che tutto fagocita, e in cui non c’è posto per nessuno che non abbia avuto la forza di sopravvivere da solo alle disgrazie di una vita spezzata dalla sfortuna.

02/11/2008

Cast e credits

Titolo Originale
The Disappeared
Distribuzione
Jinga films
Durata
96'
Produzione
Lost tribe production
Sceneggiatura
Johnny Kevorkian, Neil Murphy
Fotografia
Diego Rodriguez
Scenografie
Malin Lindholm
Montaggio
Celia Haining

Trama

Matthew Ryan cerca di rimettere insieme il suo rapporto col padre dopo la scomparsa di suo fratello Tom. Ma le cose sono molto più difficili di quanto lui immagini, dal momento che suo padre lo ritiene responsabile dei fatti accaduti a Tom. Inoltre, a Matthew sembra di sentirne la voce di tanto in tanto
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