Vacancy

Vacancy


Nimród Antal

Thriller | Usa
(2007)

È notte. Lei, imbottita di psicofarmaci, dorme da quattrocento chilometri. Lui, zeppo di anfetamine da camionisti, guida chissà da quanto e per fare tutta una tirata lascia l’interstatale in cerca di una fantomatica scorciatoia. Ovviamente si perdono, la macchina va in avaria e all’uscita di una curva compare un benzinaio con sinistro motel annesso. Non è dunque l’originalità a costituire il principale interesse di “Vacancy”, thriller/horror tosto, tambureggiante e tutt’altro che irresponsabile.

Nimród Antal e lo sceneggiatore Mark J. Smith imbastiscono il racconto su un assunto elementare, sul filo esaltante del tradizionalismo: la coppia in crisi che nel momento del pericolo ritrova l’amore. Materia grezza, schifosamente convenzionale, talmente archetipica da farsi attraversare dalla paura in ogni sua cellula. E “Vacancy” alza di brutto il voltaggio della tensione: al litigio della coppia subentra l’irritazione per la strafottenza del direttore del motel. Poi la gragnola di colpi alle porte della camera (della serie “come generare paura coi rumori”), la comparsa di oggetti inquietanti (la mela insanguinata!) e la scoperta delle cassette snuff. Senza un attimo di tregua, senza un cedimento. E come vivono gli spazi del film! La camera esplode visivamente in un assedio di sguardi, elevata al quadrato dalle videocassette che la promuovono a teatro del massacro. Panico.

Qui si inizia a riflettere sullo sguardo, sull’immaginario macabro, sulla necrofilia da grande magazzino. Essere ripresi significa essere predisposti alla carneficina: consumo visivo=piacere tanatologico. La sola via di fuga è sottrarsi alla sorveglianza ottica, rifugiarsi negli spazi sotto o sopra le stanze, quelli in cui le videocamere non vigilano incessantemente. E da qui azzardare (sognare? Amy si risveglia…) una sortita fantasticamente vendicativa. Già si sentono voci infastidite per l’implausibile buonismo del finale. Occhio, pullula di germi d’insicurezza. E il carrello all’indietro, irrobustito dal commento musicale, inquieta dannatamente.

(In collaborazione con Gli Spietati)

28/07/2009

Cast e credits

Titolo Originale
Vacancy
Distribuzione
Sony Pictures
Durata
80'
Produzione
Hat Lieberman Company
Sceneggiatura
Mark J. Smith
Fotografia
Andrzej Sekula
Scenografie
Jon Gary Steele
Montaggio
Armen Minasian
Musiche
Paul Haslinger
Costumi
Maya Lieberman

Trama

Durante quello che dovrebbe essere il loro viaggio d’addio, David e Amy, coniugi in crisi con un figlio perduto sulla coscienza, lasciano l’interstatale per prendere una scorciatoia. La macchina va in panne, compare un motel illuminato…
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