La memoria del cuore

La memoria del cuore


Michael Sucsy

Drammatico | Usa
(2012)
Il 2012 sarà probabilmente ricordato come un anno importante per le carriere di Rachel McAdams e Channing Tatum. L’attrice canadese dopo la partecipazione al Woody Allen più fortunato degli ultimi tempi (“Midnight in Paris”) è attesa a Venezia in concorso con le nuove opere di Terrence Malick e Brian De Palma. L’attore dell’Alabama, invece, grazie al successo (a sorpresa anche di critica) di “21 Jump Street” versione cinematografica e all’inattesa collaborazione con Soderbergh (“Magic Mike” è uno dei film più chiacchierati dell’estate americana) sta smentendo chi lo riteneva buono solo per roba alla “G.I. Joe”. “La memoria del cuore” (in originale “The Vow”, il voto, la promessa…si parla di matrimoni), in uscita sui nostri schermi (negli States lo hanno fatto uscire più strategicamente per San Valentino), probabilmente non contribuirà più di tanto a questo momento felice nella carriera dei suoi interpreti ma, essendo il dramma romantico un sottogenere che va forte presso il grande pubblico, non nuocerà neanche.

Diretto da Michael Sucsy, un regista che finora è noto soprattutto per “Grey Gardens”, produzione HBO che raccontava le vicende della famiglia Bouvier, già al centro di un omonimo e acclamato documentario degli anni settanta, “La memoria del cuore” racconta di una giovane coppia di Chicago (anche se il film è girato a Toronto!), Leo e Paige, lui tecnico del suono, lei scultrice, le cui vite vengono messe a soqquadro da un incidente stradale. Infatti a seguito di un forte trauma cranico la ragazza finisce in coma e al risveglio ha dimenticato tutti gli ultimi anni di vita, proprio quelli del matrimonio. L’innamoratissimo Leo, dopo un prevedibile e iniziale shock, decide di rimboccarsi le maniche e di aiutare la consorte a ricordare. Quando si rende conto che l’impresa non sarà facile cambia obiettivo: farà in modo che la moglie si innamori nuovamente di lui!

A mettere i bastoni fra le ruote ci pensa la famiglia molto benestante di lei, con la quale la protagonista non aveva da tempo più rapporti, ma che si ripresenta al suo capezzale sperando di ricucire i vecchi strappi (aiutati dal fatto che Paige non ne ha più memoria), riportare la figlia sulla “retta via” (ha abbandonato gli studi di legge per dedicarsi alla sua arte…sì, non ricorda più neanche questo!) e magari sbarazzarsi di un genero che non ritengono all’altezza. I genitori, che si approfittano un tantino della situazione, sono interpretati da Sam Neill e Jessica Lange, che ovviamente fa piacere rivedere al cinema, anche se in effetti meriterebbe occasioni migliori (per fortuna ultimamente ne sta trovando diverse, almeno sul piccolo schermo).

Se si eccettua che manca l’elemento della memoria a breve termine, il film sembra una versione melodrammatica di “50 volte il primo bacio” con Sandler e la Barrymore; ma Sucsy, anche stavolta, attinge da una storia vera, dato che la vicenda descritta nel film è capitata veramente ai coniugi Kit e Krickitt Carpenter, autori anche di un libro dove sono raccontate le loro vicissitudini.

Non è dato sapere se anche nella realtà alla signora Carpenter dopo l’incidente si sia ripresentato un ex fidanzato belloccio come Scott Speedman, aggiungendo complicazioni ad una situazione che non ne avrebbe bisogno, o che abbia scoperto altarini insospettabili sui genitori; però nel film queste cose hanno un senso. Manca invece la componente religiosa, a quanto pare molto presente nella storia dei Carpenter (gli alter ego cinematografici manco si sposano in chiesa!); tuttavia si può dire che Leo durante tutta la storia dimostra la proverbiale pazienza di un santo, visto che perde le staffe giusto una volta col rivale in amore e a seguito di grave provocazione.

Se Leo non se la passa bene, neanche Paige sta alla grande: ricorda che il suo libro preferito è “La casa degli inganni” di James Patterson (e Peter De Jonge) ma in compenso ha dimenticato il suo lavoro, di essere vegetariana, di avere un tatuaggio, di avere abbandonato gli studi, di avere un marito…ce ne è abbastanza per mettere alla prova il bellissimo sorriso di Rachel. Purtroppo però tutto resta molto in superficie e il film non sfrutta gli spunti interessanti che la storia offre (pensate a come Cornell Wolrich, tanto per fare un nome, avrebbe potuto raccontare l’angoscia e il dolore di una donna che non riesce a ricordare di essere chi le dicono e a considerare come marito un perfetto estraneo, il tutto rimpiangendo il fidanzato precedente che proprio lei aveva lasciato…) e quindi quello che poteva essere un dramma psicologico-paranoico forte resta un film romantico di maniera, buono giusto per una serata fra fidanzati.

In positivo restano appunto i due lanciatissimi protagonisti che sono molto simpatici, dimostrano insieme una bella chimica e servono al meglio il materiale che hanno a disposizione. A riprova di quanto siano fondamentali gli interpreti giusti per questo tipo di film.

27/07/2012

Cast e credits

Titolo Originale
The Vow
Distribuzione
Warner Bros. Italia
Durata
104'
Produzione
Spyglass Entertainment
Sceneggiatura
Abby Kohn, Marc Silverstein, Jason Katims, Stuart Sender
Fotografia
Rogier Stoffers
Scenografie
Kalina Ivanov
Montaggio
Nancy Richardson, Melissa Kent
Musiche
Michael Brook, Rachel Portman
Costumi
Alex Kavanagh

Trama

Paige finisce in coma a seguito di un incidente stradale. Al suo risveglio non ricorda niente del suo matrimonio. Il marito, Leo, fa di tutto affinchè lei torni a innamorarsi di lui
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