Venuto al mondo

Venuto al mondo


Sergio Castellitto

Drammatico | Italia
(2012)

Invitata dal vecchio amico Gojko (Adnan Haskovic), Gemma (Penelope Cruz) torna per la prima volta a Sarajevo dall’assedio del 1996, in compagnia del figlio adolescente Pietro (Pietro Castellitto). Il viaggio diventa presto un viaggio nel ricordo del grande amore di Gemma, il fotografo americano Diego (Emile Hirsch), scomparso da anni, con tutte le rivelazioni di cui gli anni di lontananza l’avevano privata. Per Gemma però é l’ultima occasione per riconciliarsi con un passato doloroso e magnifico, di cui proprio Pietro è il simbolo incancellabile.

Quarta prova registica per Sergio Castellitto, di nuovo alle redini di un adattamento di un romanzo della moglie Margaret Mazzantini, che ne firma anche la sceneggiatura. “Venuto al mondo” aspira alla spendibilità internazionale, grazie a un cast che unisce titolatissimi come Penelope Cruz, Emile Hirsch e Jane Birkin a attori meno rodati come il pur bravo Pietro Castellitto, ma anche con la Guerra in Yugoslavia, sfondo storico vagamente hughiano a un intreccio di drammi personali che si vogliono segnata da un destino impietoso e “sdentato”, per dirla con Gojko. Se il cast sembra sintonizzato – il regista Castellitto argina con successo le urgenze espressive dei personaggi cartacei – , il trattamento molto politically correct del conflitto lo rende un elemento astratto nell’economia del racconto, un quid pittoresco che giustifica la vis vitale e poetica dei personaggi, incornicia i loro percorsi nel solco dell’ineluttabile, guadagna in pathos per l’audience, ma a tutti gli effetti si compra l’alibi per i momenti più melodrammatici, se non deliberatamente retorici (intesi anche come figure, vista la ricorrenza di emblemi e metonimie).

Tutto questo inseguirsi di topoi e luoghi della memoria si incastra alla perfezione in una costruzione narrativa che si vuole comunque e sempre conchiusa e autogiustificata: una circolarità questa che non è solo quella del Destino, o della necessità – molto “americana”, in realtà, e quindi, di nuovo, internazionale – di ogni personaggio di ritrovare una “closure” di senso e coscienza al proprio percorso, ma anche delle oculatissime scelte visive e di ritmo, il vero quid (insieme all’equilibrio recitativo già menzionato) di una pellicola altrimenti visibilmente – ironia vuole – orfana.

Rosso e bianco, carne e vita, un giano costante di amore e morte che si sciolgono nel blu, terzo colore della bandiera yugoslava, la tinta del mare e delle lenzuola prossime ad essere marchiate dal destino. Castellitto disegna il film su una precisa impronta cromatica oltre che melodrammatica, legata intimamente alla sete di poesia-vita del triangolo sempre instabile dei suoi protagonisti. Una sete sfacciata, spesso compiaciuta nel voler innalzare questa vicenda di agnizioni e maternità spezzate a lezione sul destino. “Venuto al mondo” intreccia santini di infanzia, desiderate o violate con mestiere e abbagliante povertà.

11/11/2012

Cast e credits

Distribuzione
Medusa
Durata
127'
Produzione
Medusa
Sceneggiatura
Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini
Fotografia
Gianfilippo Corticelli
Scenografie
Donato Tieppo
Montaggio
Patrizio Marone
Musiche
Eduardo Cruz
Costumi
Sonoo Mishra

Trama

Invitata a tornare a Sarajevo dall'amico di un tempo Gejko, Gemma affronta il passato di un grande amore, il fotografo americano Diego, e del figlio adolescente Pietro.
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