After Earth

After Earth


M. Night Shyamalan

Azione, Fantascienza | Usa
(2013)

Sono passati mille anni dall’esodo della Terra, sfregiata, razziata e ferita mortalmente dalla furia umana che, compiuto lo stupro, non ha potuto fare altro che abbandonarla in tutta fretta.

Adesso la vita si svolge su Nova Prime, una delle tante lune del sistema solare infestato dalle Urse, dei formidabili mecatroni praticamente invincibili se non azzerando qualsiasi qualità umana, paura, adrenalina, feromoni, istinto di sopravvivenza, tutte cose che quelle fiutano a distanza e se non si manifestano rendono le bestiacce cieche e facili da uccidere, in un transfer che si chiama spettralizzazione.

Il Generale Cypher Raige (Will Smith) è il campione di spettralizzazioni ma, come si può immaginare, è un marito assente e il padre distratto di Kitai (suo vero figlio, Jaden Smith).

In un tentativo di conoscersi meglio, padre e figlio partono insieme per una missione semplice ma una pioggia di asteroidi li costringe ad atterrare sul pianeta proibito e per loro sconosciuto, la Terra. Viaggio a ritroso in questa nuova avventura della fantascienza più hi-tech, partita da un soggetto originale di Will Smith e affidato alla regia del tendenzialmente visionario Shyamalan.

Ci sono i mezzi tecnici, la colonna sonora e i paesaggi che alternano la lussuria del Costa Rica e il niente lunare dei deserti della California senza soluzione di continuità, a testimoniare una cartografia che non è più sviluppo floro-faunistico centellinato ma una vera e propria esplosione, quasi un atto di ribellione della Terra che, liberatasi dell’uomo, impone l’Antartide e l’Amazzonia nello stesso centimetro quadrato di territorio.

Come i documentari del National Geographic, ammiriamo cascate con salti di mille metri e alberi millenari cui manca solo quasi la parola ma anche scimmie e felini incattiviti, fatti muovere come dei cani rognosi e con ancora stampata, a distanza di mille anni, l’immagine dell’uomo che è stata la causa di tutte le rovine e che perciò deve morire.

La colonna sonora, tutta originale, si muove tra il sublime e lo spavento che da qui al ridicolo c’è solo un passo ma il passo non è compiuto.

Il film può risultare sufficientemente godibile, resta semmai il dubbio del perché si debba dispiegare così tanto per ottenere così poco.

Will Smith lancia il brufoloso figlioletto che, bambino, avevamo conosciuto nell’esordio hollywoodiano di Gabriele Muccino (“La ricerca della felicità”, 2006).

È un fatto che il ragazzo si prende sulle spalle metà del film mentre il padre lo controlla da remoto finché i tablet non vanno in corto e ciascuno può finalmente vivere la sua vita e sbagliarsi. C’è infatti nel film un certo intento pedagogico.

La fotografia è decisamente satura, quasi una sorta di “realtà aumentata” con la quale si vorrebbero vedere come bellissime le cose che bellissime lo sono già di loro, una tendenza di buona parte del cinema dei nostri giorni o forse solo una moda che passerà.

“After Earth” non passerà alla storia e non aggiunge altro al talento di Shyamalan che ha messo a disposizione tutta la sua bravura tecnica ma nessuna traccia della sua poetica se, a questo punto, l’ha mai avuta. Sufficientemente godibile, come si era detto.

Nulla di più, in questo polpettone More is More.

04/06/2013

Cast e credits

Titolo Originale
After Earth
Distribuzione
Sony Pictures
Durata
100'
Produzione
Columbia Pictures
Sceneggiatura
Gary Whitta – M. Night Shyamalan
Fotografia
Peter Suschitzky
Scenografie
Rosemary Brandenburg
Montaggio
Steven Rosenblum
Musiche
James Newton Howard
Costumi
Amy Westcott
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