Divergent

Divergent


Neil Burger

Fantastico | Usa
(2014)

Le serie per adolescenti stanno diventando una specialità per le case di produzione hollywoodiane, e la Lionsgate, che ha già all’attivo i successoni di “Twilight” e “Hunger Games”, non fa mistero di sperare in un tris, grazie ai libri di Veronica Roth, molto popolari fra i giovanissimi, specie nei paesi anglofoni. Gli incassi di “Divergent” sembrano dar loro ragione (il sequel è già in lavorazione), anche se la critica americana non ha mostrato un particolare entusiasmo. Sfondo della vicenda una società distopica divisa in cinque fazioni: Eruditi, Candidi, Intrepidi, Pacifici e Abneganti. In questo contesto sociale (molto adolescenziale) i ragazzi, compiuti sedici anni, sono chiamati a scegliere a quale fazione unirsi (è un po’ come la cerimonia del cappello nel primo Harry Potter ripensata però in un universo alla “Fuga di Logan”), ma non prima di essersi sottoposti ad un test che suggerisce a quale gruppo indirizzarsi. Generalmente la preferenza ricade sulla fazione di appartenenza ma c’è la possibilità di scegliere diversamente e diventare dei cosiddetti transfazione.

La protagonista, Beatrice (Shailene Woodley, la figlia di George Clooney in “Paradiso amaro” di Payne), vive insieme ai genitori (Ashley Judd e Tony Goodwin) con gli Abneganti, sorta di Amish che rifiutano la vanità e dedicano la loro vita ad aiutare gli altri. Nel test di cui sopra però la ragazza ottiene un risultato inconcludente, perché risultata adatta contemporaneamente a tre fazioni: è una divergente. Seguendo il consiglio del tecnico di laboratorio, che fa pure la tatuatrice (interpretata dalla nuova Nikita televisiva Maggie Q), Beatrice non rivela a nessuno il pericoloso segreto; per i divergenti, considerati dalle alte sfere erudite come una minaccia agli equilibri della società, tira una brutta aria…la ragazza decide di lasciare gli Abneganti e di unirsi agli Intrepidi, scelta simile a quella del fratello Caleb (Ansel Elgort, presto di nuovo a fianco della Woodley in “Colpa delle stelle”, altra trasposizione di un libro per ragazzi di successo) che un attimo prima aveva optato per gli Eruditi.

Se in altri titoli cari al grande pubblico c’è la tendenza a dividere categoricamente i buoni dai cattivi, “Divergent”, diretto dal Neil Burger di “Limitless” e soprattutto “The Illusionist”, saggiamente ci fa capire che si possono trovare buoni e cattivi in ogni gruppo, che le persone sono più complesse di quanto certe categorizzazioni rigide vorrebbero suggerire perché in fondo, forse, siamo tutti dei divergenti. Beatrice nella sua nuova fazione si cambia il nome in Tris, si fa nuovi amici (da alcuni verrà poi tradita), si imbatte in persone odiose e conosce anche l’amore grazie al tatuatissimo istruttore Quattro (l’attore inglese Theo James). Amore che però, trattandosi di una storia per young adults deve procedere a passi lentissimi (dimostrando in questo una notevole lontananza fra chi scrive queste storie e il pubblico per cui sono pensate). Ovviamente non può mancare un antagonista e a svolgere questo compito ci pensa Kate Winslet, nei panni di una bionda burocrate erudita (ricorda un po’ la Jodie Foster di “Elysium” ma in meglio) che vuole scalzare dal governo la generosa fazione degli Abneganti e, naturalmente, fare fuori i divergenti, visti come una minaccia all’ordine sociale. Quindi Tris deve stare attenta a superare le varie prove, pena il restare senza fazione e diventare un Esclusa, ma anche a non farsi scoprire e, possibilmente, evitare che le venga fatta la festa.

Come molti primi capitoli di una serie (ma sarebbe meglio dire trilogie), “Divergent” impiega molti dei suoi 139 minuti a descrivere lo scenario in cui si svolge la vicenda e se il futuro immaginato dallo scenografo Andy Nicholson e dal costumista italiano Carlo Poggioli è pertinente (senza dimenticare il contributo alla fotografia del tedesco Alwin H. Küchler), al film non avrebbe fatto male qualche sequenza d’azione pura in più come la lunga sparatoria nel prefinale. Gli appassionati dei libri sicuramente gradiranno il fatto che Burger ed i suoi sceneggiatori Evan Daugherty e Vanessa Taylor siano stati grosso modo fedeli al libro (pur ammorbidendo certe situazioni e saltando alcuni passaggi), e la presenza di molti brani pop nella colonna sonora. L’aspetto forse più lodevole resta il tentativo di proporre un’eroina che non pretende di mantenere il suo candore pur passandone di tutti i colori e così Shailene Woodley ha tutte le carte in regola per andare a fare compagnia a Kristen Stewart e Jennifer Lawrence.

07/04/2014

Cast e credits

Titolo Originale
Divergent
Distribuzione
Eagles Pictures
Durata
139'
Produzione
Summit Lionsgate
Sceneggiatura
Evan Daugherty, Vanessa Taylor
Fotografia
Alwin H. Kuchler
Scenografie
Andy Nicholson
Montaggio
Richard Francis-Bruce
Musiche
Junkie XL
Costumi
Carlo Poggioli

Trama

Nel futuro la società è divisa in fazioni. La giovane Tris decide di unirsi a quella degli Intrepidi dopo avere scoperto di essere una "divergente". Aiutata da Quattro, tenterà di opporsi ad un complotto che prevede l'eliminazioni di tutti coloro che sfuggono alle regole
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