Brick Mansions

Brick Mansions


Camille Delamarre

Azione | Canada, Francia
(2014)

In un futuro distopico ambientato nella città di Detroit si erige Brick Mansions, quartiere fatiscente e rovinoso, popolato da pericolosi criminali. In questa società dominata dalla legge del branco svetta Tremaine (RZA), padrone del traffico di droga. Spetta al poliziotto sotto copertura Damien Collier (Paul Walzer) e al suo compagno Lino (David Belle) il compito di fermarlo e risanare il quartiere dal vortice di violenza che lo abbranca.

“Brick Mansions” nasce come un remake di produzione franco-canadese in risposta a “Banlieue 13”, film prodotto da Luc Besson nel 2004, successo clamoroso in patria, che vede come protagonista, tra gli altri, lo stesso David Belle, co-fondatore del parkour, l’arte di muoversi agilmente all’interno di una costruzione usando solo e soltanto il corpo umano per oltrepassare gli ostacoli. Il montatore di action francesi Camille Delamarre, all’esordio dietro alla macchina da presa, sfrutta l’esplorazione di questa atipica disciplina atletica per costruire una pellicola di genere dove sparatorie, inseguimenti automobilistici e funamboliche acrobazie sono all’ordine del giorno.

Il prodotto finale però rischia forse di deludere addirittura parte dei fan appassionati del genere, poiché  il lungometraggio non è esente da lacune e ridicolerie, come può essere il largo abuso di mix tra azione sfrenata e humour spicciolo, intervallato da sequenze spettacolari (quelle davvero spettacolari, senza ausili di trucchi o effetti speciali) tutte esclusivamente affidate alle movenze elastiche di Belle. I dialoghi slapstick sono quelli giusti per una parodia demenziale (“dovevo ucciderlo quando potevo!”) e il videoclip, minuto dopo minuto, sembra impossessarsi gradualmente della messa in scena di Delamarre.

Anche la storia non convince, dalla celeberrima bomba da recuperare e disinnescare, al colpo di scena di stampo “politico”, affrontato con una superficialità disarmante, considerato almeno il tema sul quale poggia il canovaccio e l’ambiente scelto, quello di una Detroit in pieno disfacimento. Fino alla virile amicizia che lega i due protagonisti, descritta a livello epidermico, senza un minimo di enfasi.

Cosa risalta allora in “Brick Mansions” al di là di salti, piroette e acrobazie varie? Fondamentalmente niente, oltre ai salti, alle piroette e alle acrobazie varie. E l’ultima interpretazione di Paul Walker, prima dell’incidente fatale che lo ha stroncato all’età di trent’anni. Un po’ pochino. Perché va bene la pellicola d’intrattenimento che non chiede nulla allo spettatore ma in questi casi c’è almeno da chiedersi quale sia il labile confine tra divertimento e beffa.

05/05/2014

Cast e credits

Titolo Originale
Brick Mansions
Distribuzione
Eagle Pictures
Durata
89'
Produzione
Canal+, Ciné+, D8, EuropaCorp
Sceneggiatura
Luc Besson, Bibi Naceri
Fotografia
Christophe Collette
Montaggio
Carlo Rizzo, Arthur Tarnowski
Musiche
Trevor Morris

Trama

In un futuro distopico ambientato nella città di Detroit si erige Brick Mansions, quartiere fatiscente e rovinoso, popolato da pericolosi criminali. In questa società dominata dalla legge del branco svetta Tremaine (RZA), padrone del traffico di droga. Spetta al poliziotto sotto copertura Damien Collier (Paul Walzer) e al suo compagno Lino (David Belle) il compito di fermarlo e risanare il quartiere dal vortice di violenza che lo abbranca.
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