Dream Scenario – Hai mai sognato quest’uomo?

Dream Scenario – Hai mai sognato quest’uomo?


Kristoffer Borgli

Commedia, Grottesco | Usa
(2023)
6.5

Paul Matthews (Nicolas Cage), biologo evoluzionista, comincia ad apparire nei sogni degli altri. Finché si tratta della figlia, passi. Quando però capita a una vecchia fiamma. Agli studenti. A gente in tutto il paese. In Francia. Insomma, la cosa è inquietante. Anzi, no: diventa un meme, fama mondiale, popolarità in ascesa, contratto pubblicitario con la Sprite. Ma c’è quella questione del libro sulle formiche, il manoscritto mai pubblicato, anzi neppure mai scritto, sogno di una vita, però lo pubblica qualcun altro, una vecchia allieva che diventa, lei sì, popolare per una ragione precisa. Allora crollo nervoso, Paul Matthews diventa un incubo collettivo, tormenta chi lo sogna, li prende a randellate in testa, li affoga, li squarta, li insegue con una balestra. Addio Sprite. Addio anche tutto il resto.

Come nel precedente “Sick of Myself“, Borgli realizza un film-mongolfiera: lo accende con un’idea originale, lo fa alzare in volo con un protagonista di talento e poi lo perde di vista a metà tragitto. Anche il finale, in bilico tra sentimentalismo e un’improbabile deriva fantascientifica che basterebbe a ispirare un altro film, è una spia in questo senso. “Dream Scenario” rende al meglio quando la macchina da presa si incolla a un Nicolas Cage istrionico, esilarante, con le sue facce da teatro Noh, la sua fisicità sgangherata, libero di fare ciò che gli riesce meglio: gigioneggiare. Una parte che pareva (ma non era) scritta per lui, visto che lui stesso era diventato un meme qualche tempo fa, grazie a un video-collage delle sue sbroccate.

Borgli prosegue la sua satira della cultura del narcisismo, la estende alla memetica e alla cancel culture, aspetti correlati in una società che consuma le carriere più voracemente delle notizie, dove la celebrità arriva e svanisce allo stesso modo dei sogni, senza sostanza, senza una logica. Anzi, forse la logica c’è. Ce la spiattella il protagonista proprio all’inizio, quando spiega che in una logica evoluzionista non conviene mai distaccarsi dal branco, se non in un’occasione: quando si cerca un partner. Fama uguale fascino, ma anche qui la realtà misura la distanza con l’idealità in una delle sequenze più divertenti e grottesche di tutto il film.

Tante gag, ma anche troppe ambizioni, troppe ispirazioni irrisolte in questo “Dream Scenario” che potrebbe essere scritto da Kaufman, diretto da Jonze o Gondry, che parodizza Freddy Krueger e cita Ari Aster in qualcuno dei suoi inserti horror (A24, stessa casa di produzione). Fra le influenze possiamo citare anche la commedia all’italiana: là come qui, la satira è inscindibile dal sentimento di empatia che malgrado tutto suscitano i suoi personaggi, imperfetti, ingenui, invidiosi, irascibili, ma anche irrimediabilmente umani.

21/11/2023

Cast e credits

Titolo Originale
Dream Scenario
Distribuzione
I Wonder Pictures
Durata
100'
Produzione
A24, Square Peg
Sceneggiatura
Kristoffer Borgli
Fotografia
Benjamin Loeb
Scenografie
Zosia Mackenzie
Montaggio
Kristoffer Borgli
Musiche
Owen Pallett
Costumi
Natalie Bronfman

Trama

Paul Matthews, biologo evoluzionista, comincia a comparire nei sogni degli sconosciuti. Diventa famoso.
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