Rookie

Rookie


Samantha Lee

Drammatico | Filippine
(2023)

Quando la giovane filippina Ace entra nella sua nuova scuola, lo fa di corsa e con la piena consapevolezza di incappare in qualche reprimenda. Anche il suo ingresso in aula non suscita commenti e reazioni positive. La protagonista del film è timida e impacciata, tanto che quando si imbatte per la prima volta in Jana, la studentessa leader della squadra di pallavolo, riesce solo a pronunciare parole di scusa. Solo il trascorrere dei mesi e l’empatia della sua insegnante di pallavolo le permettono di passare dallo stato di crisalide a quello di farfalla librandosi, letteralmente, allo stesso livello delle compagne di squadra. Il racconto di formazione di Samantha Lee prosegue sulla falsariga di “Billie e Emma” (2018), riproponendo sostanzialmente gli stessi ingredienti del lungometraggio precedente: due liceali della borghesia filippina alle prese con un momento cruciale della loro vita (la scoperta dell’attrazione e il primo innamoramento), lo sport e il superamento delle insicurezze grazie all’affiatamento e alla complicità di squadra.

Troppo poco, tuttavia, per stimolare lo spettatore a una seconda visione del film. Non sono poche le debolezze di quest’opera. I personaggi sono innanzitutto scarsamente caratterizzati: eccezion fatta per le due protagoniste, si può dire che gli altri non abbiano una fisionomia che vada oltre la superficialità; le compagne di squadra, ad esempio, sono poco più che silhouettes le cui azioni e passioni sono perfettamente intercambiabili, alla stregua dei ruoli delle giocatrici in un campo di pallavolo. Non vi è profondità nello scavo psicologico, tanto che l’unica sequenza in cui emerga una contrapposizione di vedute è quella sulle modalità di reagire alle molestie del massaggiatore.

Più in generale, sul piano della trama, tutto procede verso una conclusione che relega le uniche peripezie alle contingenze sportive. Sul piano delle funzioni manca un vero oppositore e la prevedibilità della trama ne è l’immancabile conseguenza. La macchina da presa della Lee tanto fatica a uscire dalla palestra, che quest’ultima diventa una bolla che pare reggersi da sola. Inoltre, se nel precedente film vi era una back story, un contesto familiare di riferimento, un input dal mondo esterno col quale istituire una dialettica narrativa, qui l’unica figura altra dalla scuola è il padre di Jana con la sua ossessione compulsiva al successo sportivo. Il luogo in cui parenti e amici delle protagoniste sono infatti più a lungo collocati è la gradinata superiore dell’impianto sportivo in cui fanno il tifo.

Sul piano estetico, se le scenografie, i costumi e la musica danno un contributo tangibile all’opera, è la fotografia la grande assente: la palette dai morbidi toni pastello, per quanto utile a esaltare nei primi piani le fattezze delle giocatrici, sommata alle ambientazioni sostanzialmente tutte diurne, suscita un’impressione di piatta e ripetitiva monotonia, spia ennesima della rinuncia a una vera introspezione.

“Rookie”, che ha ottenuto il premio del pubblico al Cinemalaya Independent Film Festival del 2023, è, con tutta evidenza, un prodotto senza particolari pretese, concepito, verrebbe da dire, “in serie”, ovvero sulla falsariga del precedente. Un’occasione persa, insomma, per tornare su un tema che, data la sua importanza, meriterebbe una narrazione più complessa e che non può essere confinata in una palestra.

27/04/2024

Cast e credits

Titolo Originale
Rookie
Durata
95'
Fotografia
Choice Elise Israel
Scenografie
Samantha Lee, Natts Jadaone
Montaggio
Ilsa Malsi
Musiche
Len Calvo

Trama

Ace è un'adolescente timida e introversa che, catapultata in una scuola cattolica, vive con difficoltà il suo inserimento tra le sue compagne. Precedentemente giocatrice di basket deve anche adattarsi a un nuovo sport: la pallavolo. Tuttavia, è proprio nel tentativo di migliorare le sue prestazioni che incontra Jana, per la quale prova un sentimento fino ad allora a lei inedito.

 

 

 

 

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