Speciale classifiche – Le più grandi commedie di sempre

05-02-2016

Tra i luoghi comuni dell’arte c’è quello secondo cui fare ridere è uno dei mestieri più difficili che ci sia. Non sappiamo se sia in assoluto il più impegnativo, ma siamo certi che scrivere una commedia e, limitatamente al cinema, metterla in scena e interpretarla, sia una impresa titanica.

In questa nuova classifica, la redazione ha votato i venti titoli appartenenti a uno dei generi più nobili che ci siano, con una storia centenaria che parte dal muto, da missioni propagandistiche diventate con il tempo occasioni per mettere alla berlina i costumi e gli agi della società del tempo vissuto. Commedia, non comico. Una differenza neanche tanto sottile. Il film comico è un’opera che punta sull’effetto esilarante delle situazioni, delle singole scene. Una pellicola brillante punta invece su un tono generale da commedia, su un effetto complessivo che ci trasmette il film, ma senza rinunciare a un soggetto che punti a uno snodo narrativo articolato.

Certo, ci sono titoli al confine fra le due categorie: “Hollywood Party” di Blake Edwards ne è un esempio, come tanti altri che non troverete nella nostra classifica. Ma ciò che più conta, per noi che ci divertiamo a stendere questa speciale graduatoria, è rendere omaggio agli autori che hanno dato lustro alla commedia nel corso di un secolo di grande cinema. Dagli albori di Charlie Chaplin allo sfondamento nel grottesco e nella realtà dell’assurdo operata dai fratelli Coen, in mezzo ci sono almeno tre filoni “monumentali”. Uno è quello dell’epoca d’oro di Hollywood, che va dal periodo in mezzo ai due conflitti mondiali fino ai tardi anni 50: un ventennio dominato da un gruppo di Maestri eccezionali. Da Wilder a Lubitsch, da Hawks a Capra: tutti cineasti che hanno dimostrato il loro talento a più riprese nei generi più disparati e che hanno trovato anche nella commedia terreno fertile per seminare dei veri capolavori.

L’altro filone è quello della commedia all’italiana, nata dalle ceneri del neorealismo e imparentata con esso per la sua spiccata connessione con la contemporaneità nazionale: Scola, Risi, Monicelli, Germi. Un poker d’assi cui molti altri registi si aggiungono (anche se non hanno trovato posto in classifica) che ha avuto gioco facile nel sottolineare attraverso la risata pregi e difetti dell’italiano medio grazie alla collaborazione di un pugno di attori  e attrici straordinari, figli della generazione più prolifica del nostro cinema.

E infine un terzo filone. Costituito da un uomo solo, dalle sue esperienze, la sua formazione intellettuale e artistica, le sue convinzioni sociali, politiche ed esistenziali. Un protagonista gigantesco della Settima arte che ha dominato la nostra classifica. Woody Allen, la cui carriera è iniziata con semplici e letali gag puramente comiche, è cresciuto in continuazione nella sua produzione cinematografica fino a diventare il riferimento di un pubblico sempre più vasto: la sua commedia, così intima eppure così universale, ha rispecchiato le ansie e le paure di tutti noi, celando dietro un sorriso o una battuta memorabile, la frustrazione e il fallimento del genere umano. Per averci consentito di ridere delle nostre sofferenze, non smetteremo mai di essergli grati.

20. LA VITA E’ MERAVIGLIOSA di Frank Capra (1946)

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19. HAROLD E MAUDE di Hal Ashby (1971)

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18. AMICI MIEI di Mario Monicelli (1975)

amici

17. HOLLYWOOD PARTY di Blake Edwards (1968)

hollywood

16. NINOTCHKA di Ernst Lubitsch (1939)

ninotchka

15. MANHATTAN di Woody Allen (1979)

manhattan

14. LA GRANDE GUERRA di Mario Monicelli (1959)

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13. DIVORZIO ALL’ITALIANA di Pietro Germi (1961)

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12. ACCADDE UNA NOTTE di Frank Capra (1934)

accadde

11. IL GRANDE LEBOWSKI di Joel e Ethan Coen (1998)

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10. TEMPI MODERNI di Charlie Chaplin (1936)

tempi

9. IL SORPASSO di Dino Risi (1962)

sorpasso

8. SUSANNA! di Howard Hawks (1938)

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7. IL DOTTOR STRANAMORE – OVVERO: COME HO IMPARATO A NON PREOCCUPARMI E AD AMARE LA BOMBA di Stanley Kubrick (1968)

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6. C’ERAVAMO TANTO AMATI di Ettore Scola (1974)

ceravamo

5. VOGLIAMO VIVERE! di Ernst Lubitsch (1942)

vogliamo

4. L’APPARTAMENTO di Billy Wilder (1960)

appartamento

3. I SOLITI IGNOTI di Mario Monicelli (1958)

soliti

2. A QUALCUNO PIACE CALDO di Billy Wilder (1959)

qualcuno

1. IO E ANNIE di Woody Allen (1977)

annie