Il caso dell’infedele Klara

Il caso dell’infedele Klara


Roberto Faenza

Drammatico | Italia, Repubblica Ceca
(2009)

Dopo “I Viceré”, una fiction-tv di buon livello incomprensibilmente trasportata al cinema con un cut accorciato, Faenza ritorna con “Il caso dell’infedele Klara” alle tematiche a lui più consone delle intimistiche pene d’amore, adattando un romanzo di Michal Vieweg.

Ambientando il set a Praga (con una puntata sul finale a Venezia) è stata imbastita una coproduzione Italo-Ceca, dove gli italiani Santamaria e Chiatti hanno recitato in inglese insieme ai britannici Ian Glen e Kierston Wareing, per poi essere doppiati o doppiarsi; scelta azzardata che non ha giovato affatto, soprattutto per Laura Chiatti, spesso imbarazzante.

Tecnicamente – e sembra assurdo dirlo ma è così – il film è peggio de “I Viceré”, con una cura dell’inquadratura paratelevisiva e patinata, senza contare che ai dialoghi non ci crede nemmeno un imbalsamato e confuso Claudio Santamaria.

“Il caso dell’infedele Klara” vorrebbe trattare il tema della gelosia, “il mostro dagli occhi verdi”, con ironia e leggerezza ma le risate che provoca sono spesso involontarie: lo si è spacciato per passionale dramma ma le gag comiche sono i momenti più riusciti, altri ne hanno parlato come un noir ma anziché nel torbido pesca nel softcore.

E la confusione non è una semplice questione d’etichetta da appiccicare al prodotto finito, poiché investe l’intera operazione che va avanti spingendo l’acceleratore su banalità e psicologismi da quattro soldi (la scarpologia ad esempio), che dopo le prime battute comincia già a manifestare segni di stanchezza e a dare la sensazione di una paurosa mancanza di intenti e di idee.

Il cortocircuito (dichiarato retoricamente dai personaggi stessi) fra Luca (Santamaria) e Denis (Glen), “le due facce di una stessa medaglia”, non porta infine a niente, se non a uno scontato contagio tramite il quale Luca guarisce (apparentemente, poiché il finale ha anche la presunzione di innescare un ricominciare della storia) e Denis si trasforma da distaccato osservatore di matrimoni in crisi (fra i quali il suo) a vivace innamorato della sua aiutante. La pozione miracolosa è naturalmente il tradimento dell’ancheggiante Klara col detective Denis.

Tutto ciò raccontato senza il minimo rossore per le strade narrative intraprese che si fanno sempre più ridicole, soprattutto vista l’assurda mole di segnali riferiti a tematiche appena accennate: l’ossessione per il controllo (gli investigatori sono attrezzati quasi meglio di James Bond) o la gelosia stessa, trattata con lo spessore degno di una barzelletta… o meglio, di una fiction-tv da due puntate in prima serata.

Roberto Faenza in un’intervista ha dichiarato che questo film è un omaggio al “Lui” del tanto amato Luis Buñuel. Povero Buñuel, ci verrebbe da rispondere.

“Il caso dell’infedele Klara” sembrerebbe avere aspirazioni internazionali, ma si rivela un film provinciale, pensato più per gli smaniosi di fornicanti reality televisivi, che ultimamente in Italia pare abbiano inglobato anche il pubblico cinematografico.

Meglio allora rivedersi il provincialismo caustico del magnifico cornuto di Tognazzi, di cui questo prodotto pare un fallace remake.

31/03/2009

Cast e credits

Distribuzione
Medusa
Durata
90'
Produzione
Elda Ferri; Giulio Cestari; Rudolf Biermann
Sceneggiatura
Roberto Faenza; Maite Carpio Bulgari; Marzio Casa
Fotografia
Maurizio Calvesi
Scenografie
Francesco Frigeri
Montaggio
Massimo Fiocchi
Musiche
Giovanni Venosta
Costumi
Grazia Matera

Trama

Luca, musicista italiano che vive a Praga, è preda di un'incontrollabile gelosia per la sua fidanzata Klara, studentessa di storia dell'arte in procinto di laurearsi. Insospettito dal rapporto della ragazza con Pavel, suo tutor all'università, il ragazzo incarica un detective, Denis, di controllarla. Dopo i primi pedinamenti, il detective decide di nascondere al suo cliente, alcune prove che ritiene non importanti. Tra i due uomini inizia così un raffinato gioco delle parti che li porterà a contaminarsi a vicenda: l'uno travaserà nell'altro elementi e sentimenti che prima non conosceva. Denis, che vive con la moglie Ruth un rapporto di coppia estremamente "aperta" ed è innamorato di Nina la sua assistente in agenzia, perde serenità e distacco. Mentre Luca, fagocitato dalla sua passione per Klara, diventa paziente e calcolatore, spingendo il detective a seguire un'ultima volta Klara in un viaggio-studio a Venezia dove è presente anche Pavel. Qui, sotto mentite spoglie, Denis conoscerà Klara e finirà per scoprire una singolare verità...
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