Cloud Atlas

Cloud Atlas


Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski

Fantascienza | Germania
(2012)

Nel mondo di “Cloud Atlas” le storie si ripetono attraverso i secoli: è sempre una questione di schiavitù e libertà, di amore e ostacoli, di creazione e disperazione. Non si tratta dell’Eterno Ritorno nietzschiano, bensì del ripetersi della stessa melodia con variazioni, echi e rimandi. L’amicizia di un avvocato bianco e di uno schiavo nero nel XIX secolo si collega alla ribellione dei cloni nella Seul del XXII secolo, ispirata dalla fuga di alcuni vecchietti da un ospizio ai giorni nostri, e riecheggia in un mondo post-catastrofe climatica. Nel frattempo nel ’73 una giornalista, indagando sulle lobby dell’energia, trova le lettere composte da un giovane musicista che a inizio secolo compone il sestetto “Cloud Atlas” leggendo il diario dell’avvocato di cui all’inizio.

La struttura narrativa è ancora più complessa di quello che emerge da questo incompleto riassunto, e va reso merito ai registi (ben tre) di essere stati in grado di renderne adeguatamente il fascino complessivo, anche se con qualche cedimento nelle singole storie. La scelta più originale e interessante è quella di di prendere un gruppo di (bravi) attori e far loro interpretare diversi personaggi attraverso i secoli. O meglio, ogni attore interpreta diverse facce di una stessa persona attraverso il tempo, la razza e il genere. Questo, insieme a un ottimo lavoro di montaggio, tiene insieme il complesso mondo di “Cloud Atlas” e gli dà senso. L’unico problema in cui i registi si incagliano è quello – comune a molti adattamenti – della selezione delle parti di trama da tagliare, che a volte impone accelerate un po’ brusche nelle varie sottotrame. Rimane comunque un film dal ritmo sostenuto, tenendo conto della coralità della storia.

“Cloud Atlas” ha chiaramente un messaggio, e vi piacerà anche in misura di quanto vi ci riconoscerete. A tratti sembra un invito alla libertà un po’ naif, altre volte una meno banale ode al coraggio. “Cloud Atlas” è il primo di una serie di film in uscita che riflettono sulla schiavitù: (“Django Unchained“, “Lincoln“, “Twelve Years A Slave”). Invece di dimenticare le tensioni razziali, l’America obamiana evidentemente preferisce guardarne in faccia le radici, ai tempi della violenta accumulazione originaria di un intero paese. Per i Wachowski si tratta comunque di un ammorbidimento quasi natalizio rispetto alla radicalità dei film precedenti. Non scordiamo che in “Matrix” Neo & friends uccidevano molti più poliziotti umani che agenti della matrice, e che in “V for vendetta” (non diretto ma scritto e prodotto da loro) la libertà si otteneva individuando nella democrazia rappresentativa la vera dittatura e quindi facendo saltare in aria il Parlamento. L’atmosfera di “Cloud Atlas” è decisamente diversa, ed è la verità, il racconto, l’elemento che fa saltare il sistema. Questo si riflette anche in una dose alquanto modesta di scene d’azione piuttosto standard. Alla frenesia dell’azione i registi adesso preferiscono chiaramente visioni più ampie, e ci mostrano paesaggi umani e naturali, belli o terribili, che sicuramente meritano la visione in sala: il tocco di “VENGONO COLTIVATI” c’è ancora.

Concludiamo ricordando che nel film non ci sono solo Lana e Andy: Hugo Weaving fa il suo solito ruolo algido in quasi tutte le storie, tranne una in cui si rivela come affabulatore, ed è forse la sua interpretazione migliore dai tempi di “Priscilla la regina del deserto”. Altro attore degno di menzione è Ben Whishaw, già visto in “Profumo” di Tykwer. Il contributo maggiore di quest’ultimo al film, più che nella regia, sembra essere nell’intensa colonna sonora da lui composta, giustamente nominata per il Golden Globe.

Tutto sommato, “Cloud Atlas” non è un film rivoluzionario come credono i suoi autori o fallimentare come vorrebbero i suoi detrattori: è una suggesitva opera pop che merita la visione.

02/01/2013

Cast e credits

Titolo Originale
Cloud Atlas
Durata
172'
Produzione
Cloud Atlas Production
Sceneggiatura
Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowksi
Fotografia
Frank Griebe
Montaggio
Alexander Berner
Musiche
Tom Tykwer

Trama

Uno schiavo si libera un clone si ribella, un vecchietto scappa, una giornalista indaga, un pastore guida una veggente nella valle proibita, un musicista compone il sestetto "Cloud Atlas".
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