Home

Home


Ursula Meier

Drammatico | Belgio, Francia, Svizzera
(2008)

Conclusi i lavori per l’autostrada E57, giunto il giorno dell’inaugurazione, grottescamente narrato da una cronaca radiofonica, la vita di padre (Olivier Gourmet), madre (Isabelle Huppert), due ragazze e un maschietto, che da dieci anni vivono in un villino adiacente agli interminabili lavori, si complica enormemente. Un soggetto semplice che lascia molte zone d’ombra (perché non hanno mai preso la decisione di traslocare? Le poche ragioni addotte appaiono ambigue, glissanti, superficiali), è lo spunto per l’interessante debutto di Ursula Meier, che col suo stile già sgrezzato, costituito dagli azzeccati controtempi di un montaggio nervoso, che coniuga una discontinuità spaziale con la continuità temporale delle musiche diegetiche e apre squarci visivi non indifferenti, riesce a far immergere lo spettatore nel frastuono provocato da auto e camion, nuovi inquilini di un’area che i personaggi sentono come propria (l’autrice, francofona, opta per un titolo inglese, poiché “home” rimanda alla sfera dell’intimità, accezione assente in “maison“) e rifiutano di abbandonare. In mano ad Amir Naderi, un film simile poteva diventare un capolavoro, ma anche la regista esordiente se la cava con dignità.

Peccato che l’idea portante dello script sia una ed una sola e che i ben sei sceneggiatori coinvolti si impegnino in un affannato tentativo di stiracchiare il film per oltre un’ora e mezza, senza pervenire a soluzioni convincenti. Così, mentre la figlia maggiore, che passava tutto il giorno a prendere il sole davanti ai passanti che sgranavano gli occhi, di colpo sparisce, le svolte più prevedibili dell’intreccio si materializzano: le tensioni in famiglia esplodono, fomentate dal caldo asfissiante, dal montante senso di claustrofobia (specie in seguito alla decisione di murare le finestre dell’abitazione), dall’insonnia; la sorella minore, che già aveva la fissazione di raccogliere dati statistici sul numero di auto circolanti e sciorinare tutte le possibili malattie provocate dall’inquinamento, diviene sempre più paranoica; persino al padre, inguaribilmente solare e ottimista, cominciano a saltare i nervi; lo stress della moglie, infine, raggiunge vette parossistiche. Il tutto, proprio nei momenti della nottata in cui i rumori assordanti sembrano cessare, soppiantati dal canto dei grilli.

Si tratta comunque di un’opera che, per il tema della contrapposizione tra modernizzazione incombente e strenua sopravvivenza delle comunità indigene, sarebbe stata perfettamente al passo coi tempi già trent’anni fa; ma anche oggi che tali questioni appaiono lungi dall’essere risolte, ha qualcosa da raccontare, pur non essendo vincolata alla stretta attualità. Le copie distribuite in Italia sono poche, ma c’è da scommettere che gli abitanti della Val di Susa le darebbero volentieri un’occhiata.

31/01/2009

Cast e credits

Distribuzione
Teodora Film
Durata
95'
Produzione
Archipel 35, Box Productions, Need Productions
Sceneggiatura
Ursula Meier, Antoine Jaccoud, Olivier Lorelle, Gilles Taurand, Raphaëlle Valbrune, Alice Winocour
Fotografia
Agnès Godard
Montaggio
François Gédigier, Nelly Quettier, Susana Rossberg
Musiche
Etienne Curchod, Quentin Collette

Trama

Padre, madre e tre figli vivono da anni in un villino ai bordi di un'autostrada in costruzione. Quando però giunge il giorno dell'inaugurazione, la loro vita si complica
Congo Boy
Congo Boy

LOCARNO 79 - Esordio registico molto promettente in bilico fra romanzo di formazione autobiografico e film musicale d'evasione

Paper Tiger
Paper Tiger

LOCARNO 79 - James Gray realizza con "Paper Tiger" una nuova opera perfettamente coerente con la propria poetica, ma anche, al contempo, un momento di riflessione e bilancio relativo alla sua filmografia

A New Dawn
A New Dawn

Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale

Ricchi… da morire – Delitti in famiglia
Ricchi… da morire – Delitti in famiglia

La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.

L’Hangar Rosso
L’Hangar Rosso

Ambientato a Santiago del Cile durante il golpe dell'11 settembre 1973, il film segue il capitano dell'aeronautica Jorge Silva, costretto dai superiori a trasformare la sua accademia militare in un brutale centro di detenzione e tortura per prigionieri politici. Diviso tra l'obbedienza cieca al nuovo regime di Pinochet e i dettami della propria coscienza, Silva si troverà davanti a un drammatico bivio morale quando gli verrà ordinato di giustiziare due giovanissimi detenuti

Odissea
Odissea

Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo

Kontinental ’25
Kontinental ’25

Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite

Scary Movie
Scary Movie

Questo nuovo capitolo della saga di "Scary Movie" segna il ritorno al team creativo dei fratelli Wayans e delle due protagoniste principali. Cambia poco rispetto al passato, con tante battute stupide e forse qualcosa (molto poco) da dire