La donna che canta

La donna che canta


Denis Villeneuve

Drammatico | Canada
(2010)

“Incendies” è un’opera che sorprende sin da subito. Almeno da due punti di vista. Chi è totalmente ignaro di cosa sta per vedere, è spiazzato dall’assenza dei titoli di testa, sostituiti dalla didascalia che introduce il primo capitolo, che pare il titolo del film. “Avrò sbagliato sala?”, si chiedono i più (borbottii ripetuti chiaramente uditi da chi scrive). Chi invece ha accordato fiducia al pirotecnico regista di “Polytechnique” – poderoso esercizio di stile contraddistinto da una macchina da presa che sembra trascendere la presenza di muri e barriere di ogni sorta – si imbatte in una regia inizialmente più sobria, che presume essere sinonimo di maturità raggiunta.

Le sorprese, però – almeno quelle positive – terminano ben presto. Prima qualche dialogo imbarazzante tra un docente di matematica e la sua assistente (protagonista assieme al gemello) sul talento per la materia di chi è intuitivo, o sui parallelismi tra matematica e vita. Poi l’approdo in Palestina, alla ricerca delle radici dei due fratelli sulle tracce dei misteriosi genitori (la madre è appena deceduta). Ed ecco che Denis Villeneuve palesa la povertà intellettuale che aveva oculatamente celato nel film precedente, dove descriveva la strage a un campus universitario senza mai riflettere sulla stessa.

La furbesca confusione indotta (la madre da giovane – “la donna che canta”- e la figlia si somigliano in modo sbalorditivo, passato e presente si alternano in maniera disorientante) è fatta apposta per stupire con l’asso della manica serbato dell’autore, unica ragione d’essere di due ore di cinema senza spessore: un incredibile colpo di scena finale. Da verificare se già presente nella pièce di Wadji Mouawad da cui “Incendies” è tratto, comunque debitore di “Old Boy“.

Ma soprattutto, talmente improbabile da far disperdere le invero poche briciole di credibilità che il film ha fin lì affastellato. Già, perché lo sguardo colonialista tipico di queste operazioni sembra inanellare un attento campionario di stereotipi (cammelli, città sovraffollate, famiglie smodatamente numerose, fondamentalismo onnipresente). E, risolvendo ogni snodo della trama con la soluzione stilistica più facile (a iosa lacrime e schiamazzi), dispensa emozioni di cartapesta.

26/09/2010

Cast e credits

Titolo Originale
Incendies
Distribuzione
Lucky Red
Durata
130'
Produzione
micro_scope
Sceneggiatura
Denis Villeneuve
Fotografia
André Turpin
Scenografie
André-Line Beauparlant
Montaggio
Monique Dartonne
Musiche
Grégoire Hetzel

Trama

Le ultime volontà di una madre: mandare i suoi due figli gemelli, Jeanne e Simon, in Medio Oriente alla ricerca delle loro radici. Dall'omonima pièce di Wadji Mouawad
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